ORBETELLO. A meno di un anno dalle elezioni amministrative del 2027, Orbetello Bene Comune (OBC) rompe il silenzio sul futuro politico del Comune e propone un percorso di confronto aperto con cittadini, partiti, associazioni e realtà del territorio. L’obiettivo, spiegano dal consiglio direttivo, non è quello di trasformarsi in una lista civica, ma di creare un luogo di discussione pubblica sulle prospettive di Orbetello.
La proposta arriva al termine di un’assemblea pubblica organizzata il 29 giugno al centro culturale Paragrano, durante la quale gli iscritti hanno approvato l’avvio di quello che viene definito un vero e proprio “cantiere pubblico”.
OBC: «Non diventeremo una lista civica»
Nel documento diffuso dall’associazione viene chiarito subito un punto: Orbetello Bene Comune non intende presentarsi alle elezioni come lista civica.
Una scelta che, spiegano gli attivisti, deriva sia dalle finalità previste dallo statuto sia dalla volontà di mantenere il proprio ruolo di soggetto civico indipendente.
L’associazione ritiene però che il lavoro svolto negli ultimi anni su temi come la laguna, il risanamento ambientale, la rigenerazione urbana, il turismo, le opportunità per i giovani e la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenti una base sulla quale aprire un confronto più ampio.
La fotografia della politica locale
Nel comunicato OBC propone anche una riflessione sul quadro politico che precede il voto del 2027.
Secondo l’associazione, la maggioranza guidata dal sindaco Andrea Casamenti non avrebbe ancora chiarito il proprio futuro, nonostante la disponibilità del primo cittadino a un eventuale terzo mandato. Vengono inoltre richiamati i risultati delle ultime elezioni provinciali e regionali.
Critiche anche al centrosinistra, descritto come in difficoltà dopo le recenti vicende congressuali del Partito Democratico, mentre viene ricordata la disponibilità di Domenico Covitto a candidarsi sindaco, pur senza che siano stati definiti schieramento e progetto politico.
Nel documento viene citata anche la vicenda delle frazioni di Talamone e Fonteblanda, per le quali è stato autorizzato l’avvio della raccolta firme finalizzata alla proposta di distacco dal Comune di Orbetello e all’aggregazione con quello di Magliano in Toscana.
Le criticità indicate dall’associazione
Ampio spazio è dedicato anche alle questioni amministrative che, secondo OBC, rappresentano le principali emergenze del territorio.
Tra i temi richiamati figurano la situazione della laguna di Orbetello, la mancata partenza del progetto del Parco Ambientale-Consorzio, le criticità della viabilità, la rete ciclabile, le condizioni del centro storico e delle frazioni, la presenza di cinghiali e ratti, la mancanza di nuove opere pubbliche e le difficoltà occupazionali che, secondo l’associazione, costringono molti giovani a lasciare il territorio per studio o lavoro.
Un confronto aperto con tutte le realtà del territorio
La proposta approvata dall’assemblea punta ora ad aprire un tavolo permanente di confronto.
Il “cantiere pubblico”, spiegano gli attivisti, sarà aperto a partiti politici, associazioni di cittadini, categorie economiche, sindacati e a tutti coloro che vorranno contribuire con idee e progetti.
Il consiglio direttivo si dichiara disponibile sia a presentare le progettualità elaborate negli ultimi anni sia ad ascoltare quelle di altri soggetti, rimandando comunque ogni eventuale decisione condivisa alla valutazione dell’assemblea pubblica.
«Serve più partecipazione democratica»
Secondo OBC questa iniziativa rappresenta un contributo alla partecipazione democratica del territorio.
Nel documento conclusivo il consiglio direttivo sostiene infatti che il Comune sia ormai caratterizzato da un crescente distacco dei cittadini dalla politica e invita chiunque abbia a cuore il futuro di Orbetello a partecipare al confronto.
«Chiunque desideri discutere si faccia avanti – conclude il comunicato –. La porta di OBC è sempre aperta a tutti coloro che, con trasparenza e spirito propositivo, vogliono contribuire al futuro del nostro territorio».



