Consorzio di Ansedonia, Orbetello Bene Comune chiede chiarimenti sulle nomine del Cda | MaremmaOggi Skip to content

Ansedonia, esplode il caso delle nomine: Orbetello Bene Comune chiede al Comune di fare chiarezza

Il comitato civico punta l’attenzione sulle nomine comunali di Eduardo Teodorani Fabbri e Filippo Maria Corbò, candidati ma non eletti dai consorziati. Sullo sfondo anche la futura governance della Laguna di Orbetello
L'ingresso a sud nel promontorio di Ansedonia
L’ingresso a sud nel promontorio di Ansedonia

ORBETELLO. Il rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio Obbligatorio Stradale di Ansedonia finisce al centro del dibattito politico. A sollevare il caso è Orbetello Bene Comune, che in un comunicato chiede al Comune di Orbetello di chiarire le motivazioni che hanno portato alla nomina di due propri rappresentanti nel Cda, sottolineando la necessità di garantire la massima trasparenza in una fase particolarmente delicata per il territorio.

Le nomine finite al centro delle polemiche

Secondo quanto ricostruito da Orbetello Bene Comune, durante l’assemblea del 23 marzo 2026, convocata per il rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio Obbligatorio Stradale di Ansedonia, Eduardo Teodorani Fabbri e Filippo Maria Corbò si erano candidati senza però risultare eletti dai consorziati, classificandosi rispettivamente all’ottavo e al settimo posto, fuori dai sei consiglieri scelti dall’assemblea.

Con un successivo decreto sindacale del 30 marzo, il Comune di Orbetello ha però nominato i propri tre rappresentanti nel Consiglio di amministrazione: Roberto Berardi, Eduardo Teodorani Fabbri e Filippo Maria Corbò. Sono proprio le ultime due nomine ad aver spinto il comitato civico a chiedere spiegazioni pubbliche, ritenendo che il Comune debba chiarire i criteri che hanno portato a individuare due candidati che non avevano ottenuto il consenso necessario nell’assemblea dei consorziati.

Le richieste di trasparenza

Orbetello Bene Comune precisa di non contestare la legittimità delle nomine, previste dallo statuto del Consorzio, ma sostiene che la questione abbia una rilevanza politica e amministrativa e che meriti un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale.

Nel comunicato viene sottolineato come il Comune dovrebbe spiegare se le scelte siano state effettuate esclusivamente sulla base di criteri di competenza, interesse pubblico e trasparenza oppure se abbiano inciso altre valutazioni. Il comitato chiede inoltre che vengano resi pubblici gli atti e le motivazioni che hanno accompagnato il procedimento di nomina.

Il riferimento a Teodorani Fabbri

Nel documento, Orbetello Bene Comune dedica un passaggio anche alla figura di Eduardo Teodorani Fabbri, definendolo una personalità vicina ad ambienti politici sovranisti e ricordando come il suo nome sia comparso negli ultimi mesi in alcune ricostruzioni giornalistiche nazionali e internazionali.

Lo stesso comitato precisa però espressamente che la presenza del suo nome in tali ricostruzioni non equivale ad alcuna responsabilità penale e ribadisce di non formulare accuse giudiziarie nei suoi confronti. La questione posta, secondo Orbetello Bene Comune, riguarda esclusivamente l’opportunità politica e istituzionale della scelta compiuta dal Comune.

Lo sfondo della futura governance della Laguna

Una parte consistente del comunicato guarda anche oltre il Consorzio di Ansedonia. Orbetello Bene Comune richiama infatti il dibattito sulla nascita del futuro Consorzio pubblico per la gestione della Laguna di Orbetello, uno degli enti destinati ad avere un ruolo centrale nelle politiche ambientali del territorio.

In questo contesto il comitato ricorda che Roberto Berardi, consigliere comunale e uno dei tre rappresentanti nominati dal Comune nel Cda del Consorzio di Ansedonia, è stato indicato da alcune ricostruzioni giornalistiche come possibile candidato a ricoprire un ruolo di vertice nel futuro Consorzio della Laguna. Anche su questo punto Orbetello Bene Comune chiede chiarezza, domandando se esistano collegamenti tra le nomine effettuate ad Ansedonia e i futuri assetti della governance lagunare.

«Una richiesta politica, non penale»

Nelle conclusioni il comitato ribadisce di non avanzare contestazioni sul piano giudiziario.

«La domanda di chiarimento è politica, non penale», scrive Orbetello Bene Comune, che invita il sindaco e l’amministrazione comunale a rispondere pubblicamente ai quesiti sollevati e a rendere disponibili gli atti relativi alle nomine, nella convinzione che «la futura governance della Laguna debba nascere nella massima trasparenza».

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