Enaoli e Fattoria di Grancia nel degrado: «Uno scempio, la Regione intervenga» | MaremmaOggi Skip to content

Enaoli e Fattoria di Grancia nel degrado: «Uno scempio, la Regione intervenga»

La denuncia del residente Adolfo Ghiribelli: «Le villette sono invase dalla vegetazione e la recinzione è distrutta». Appello al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per il recupero del patrimonio pubblico
Le villette abbandonate

GROSSETO. Le villette all’Enaoli con ampio giardino, una volta residenza del direttore e il vice direttore della struttura, sono in stato abbandono: recinzione diveltata e vialetto di accesso ricoperto da piante, sembra di entrare in un bosco.

A prendere posizione e chiedere un intervento al Governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, è Adolfo Ghiribelli cittadino residente Rispescia, che chiede proprio all’Ente Terre Regionali Toscana che ne ha acquisito il possesso.

Le villette all’Enaoli a Rispescia in stato di abbandono

«Tutto abbandonato, è uno scempio»

«L’Enaoli era nato originariamente come villaggio e scuola per gli orfani dei lavoratori – scrive Ghiribelli – ed è poi passato alle competenze regionali con la chiusura definitiva dell’Ente. L’acquisizione da parte della Regione Toscana ha però portato allo stato di abbandono delle villette. Uno scempio che l’Enaoli non merita».

La Fattoria Grancia, solo una piccola porzione è agibile

La Fattoria di Grancia

«Problemi ci sono anche alla struttura medioevale denominata Fattoria di Grancia – scrive ancora Ghiribelli – un complesso rurale fortificato situato nella parte sud orientale del territorio comunale di Grosseto, sulla riva sinistra del fiume Ombrone a breve distanza Rispescia. In una piccola parte c’è un archivio storico, una data ad un’associazione e una inagibile da anni. Attualmente solamente una porzione è della Regione Toscana. La domanda è sempre la stessa: cosa pensa di fare la regione per questa struttura? Vuole mandarla in malora o pensa di prendere dei provvedimenti?».

 

  

 

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