Lontano mille chilometri dalla Maremma: a Praga nasce il ristorante «Amiata» | MaremmaOggi Skip to content

Lontano mille chilometri dalla Maremma: a Praga nasce il ristorante «Amiata»

Chi vede questa insegna pensa subito a Santa Fiora, invece siamo a Praga, nel quartiere Vinohrady. Durante un viaggio in Italia titolari si sono innamorati della montagna toscana e hanno deciso di aprire un ristorante dedicato all’Amiata
Amiata, la cucina toscana. Dusan Huber e Martin Herold. Immagine del quotidiano Nová Večerní Praha

GROSSETO. Non siamo ad Arcidosso, né a Santa Fiora e tantomeno a Castel del Piano. L’insegna trae effettivamente in inganno: il ristorante “Amiata, cucina toscana” non si trova tra i borghi montani della provincia di Grosseto ma a Praga, in Repubblica Ceca, a due passi dalla basilica neogotica di Santa Ludmilla.

Lì, nella città delle cento torri, Dušan Huber ha recentemente aperto un ristorante che prende il nome proprio dal monte toscano. La storia di Amiata non è iniziata in ufficio, ma durante un viaggio tra le cantine della provincia di Grosseto e di Siena. È stata la cultura gastronomica locale, dove il cibo non è solo una voce del menù, a conquistare completamente i fondatori che hanno voluto portare a Praga un pezzo di Toscana.

Un viaggio in Maremma e nel Senese ha dato vita al progetto

«La Toscana ci ha fatto una forte impressione, ed è per questo che abbiamo deciso di creare un luogo che si basasse su un’esperienza simile: ingredienti genuini, semplicità, vino, condivisione e l’atmosfera che si crea spontaneamente intorno alla tavola», ha spiegato Martin Herold, amministratore del Benedict Group, in un’intervista al quotidiano Nová Večerní Praha.

Il gruppo gestisce già altre attività a Praga, ma questa volta ha scelto di allontanarsi dalla tradizione gastronomica ceca per puntare sulla cucina toscana.

«Da tempo progettavamo di aprire un altro ristorante e sapevamo che avremmo voluto proporre qualcosa di diverso. La Toscana ci ha affascinato fin dalla prima visita e, quando abbiamo scoperto questo locale con le sue volte in mattoni che ricordano la campagna italiana, abbiamo capito che era arrivato il momento di realizzare il progetto», ha raccontato Herold.

Pasta fatta in casa e vini scelti direttamente dai produttori

Nel menù trovano spazio pasta fatta in casa, ricette della tradizione e una selezione di ingredienti scelti seguendo il principio della stagionalità. Il collegamento più importante con l’Italia è però rappresentato dalla carta dei vini, con etichette italiane provenienti anche da piccole aziende e produttori di vini naturali che lo staff ha visitato personalmente durante i propri viaggi.

Un elemento che rappresenta uno dei punti di forza del locale e che richiama l’esperienza vissuta nelle campagne tra Grosseto e Siena.

«Vogliamo ricreare l’atmosfera della Toscana»

Sul sito del locale, i proprietari spiegano che «Amiata Cucina Toscana è un ristorante toscano nel cuore di Praga, nato da una sincera ammirazione per la cultura gastronomica italiana e dal rispetto per una cucina fatta di semplicità, qualità e artigianalità».

L’ispirazione è arrivata proprio dalle esperienze vissute tra cantine, osterie e ristoranti a conduzione familiare della Toscana. L’obiettivo è ricreare quella stessa sensazione che si prova sedendosi a tavola nelle campagne tra Maremma e Senese: lunghe serate, buon vino e piatti capaci di unire le persone.

A quasi mille chilometri dal monte Amiata vive un pezzo di Toscana

Così, a quasi mille chilometri dal monte Amiata, il nome della montagna simbolo della Toscana continua a raccontare una terra fatta di sapori, tradizioni e convivialità. E oggi lo fa anche nel cuore di una delle città più affascinanti d’Europa.

Tra le cento torri di Praga, l’Amiata è diventata un ristorante. E, insieme ai suoi piatti e ai suoi vini, porta con sé anche un po’ di Maremma.

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