Follonica, incarico da 25mila euro per un social media manager: il Pd attacca il Comune | MaremmaOggi Skip to content

Un social media manager da 25mila euro per il Comune: scoppia la polemica a Follonica

Il Comune di Follonica affida un incarico da 25mila euro per un social media manager dedicato a turismo e marketing territoriale. Il Pd critica la scelta e chiede chiarimenti
Il comune di Follonica
Il comune di Follonica

FOLLONICA. Un nuovo incarico esterno per la comunicazione e la promozione turistica accende il confronto politico a Follonica.

L’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Buoncristiani ha infatti affidato, attraverso la piattaforma Start Toscana, un incarico da 25mila euro per un anno per l’attività di social media manager dedicata alla promozione turistica e al marketing territoriale. Un contratto che, secondo quanto emerge dalla determina pubblicata dal Comune, potrà essere esteso anche per un secondo anno.

La decisione ha provocato la reazione del Partito Democratico di Follonica, che contesta l’opportunità della spesa e chiede spiegazioni all’amministrazione comunale.

Il nuovo incarico per turismo e social network

Secondo la documentazione pubblicata dal Comune, la nuova figura professionale dovrà occuparsi della promozione turistica e del marketing territoriale negli ambiti culturali e sportivi.

Tra i compiti previsti figurano la gestione dei canali social dell’ente, la predisposizione dei piani editoriali, la realizzazione dei contenuti, il monitoraggio delle attività attraverso report dedicati e la valorizzazione della comunicazione digitale nei rapporti con cittadini e visitatori.

Tra le attività richieste compare anche un ulteriore incarico: il professionista dovrà infatti proporre e attuare un percorso di formazione rivolto ai dipendenti comunali sulla gestione dei canali social.

Un servizio che viene indicato come attività aggiuntiva rispetto all’incarico principale.

L’attacco del Pd: «Spesa difficile da comprendere»

A criticare la scelta è Cristiano Battisti, vicesegretario e responsabile legalità del Partito Democratico di Follonica.

«Rimaniamo increduli di fronte ad un impiego così avventato dei soldi pubblici – afferma Battisti – Si tratta di risorse versate dai cittadini attraverso le tasse e riteniamo che debba esserci molta più attenzione nell’utilizzo del denaro pubblico».

Secondo il Pd, il Comune dispone già di professionalità in grado di svolgere attività analoghe senza ricorrere a un nuovo affidamento esterno.

«Non è accettabile vedere spendere oltre 25mila euro per un social media manager quando il Comune di Follonica ha già nel proprio organico figure adatte a svolgere questo tipo di lavoro. Anzi, oggi il Comune dispone di un apparato dedicato alla comunicazione che non è mai stato così ampio e costoso».

Le figure già presenti nell’organizzazione comunale

Nel comunicato il Partito Democratico ricorda come il Comune disponga già di un ufficio stampa strutturato, con una responsabile della comunicazione iscritta all’albo dei giornalisti e formata anche nella gestione professionale dei social network.

A questa figura si aggiungono il capo di gabinetto, con specifiche funzioni di comunicazione, e una componente dello staff del sindaco, anch’essa iscritta all’albo dei giornalisti.

Anche se pare che uno dei contratti, in scadenza a breve, non venga rinnovato.

Per il Pd, quindi, resta da chiarire quale sia il valore aggiunto del nuovo incarico e perché si sia scelto di affidare all’esterno attività che, secondo l’opposizione, potrebbero essere svolte direttamente dagli uffici comunali.

«Quali obiettivi dovrà raggiungere?»

Un altro punto contestato riguarda i contenuti dell’affidamento.

«O l’amministrazione Buoncristiani ritiene che le persone già presenti in Comune non siano in grado di svolgere questo lavoro oppure i dipendenti non vengono coinvolti in modo condiviso da tutta la giunta», sostiene Battisti.

L’esponente democratico osserva inoltre che dalla determina non emergerebbero in modo chiaro né il volume di lavoro richiesto né gli obiettivi che il nuovo social media manager dovrà raggiungere.

«Non sappiamo quale sarà il carico di lavoro effettivo e non conosciamo i risultati attesi. Diventa quindi difficile capire se la cifra prevista sia o meno congrua rispetto alle attività richieste».

Le richieste all’amministrazione

Il Partito Democratico chiede ora all’amministrazione comunale di chiarire le motivazioni che hanno portato all’affidamento esterno.

«La prima domanda alla quale il Comune dovrebbe rispondere – conclude Battisti – è perché ritenga necessario spendere ulteriori risorse pubbliche per affidare all’esterno attività che potevano essere svolte dagli uffici».

Una questione destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, soprattutto sul tema della gestione delle risorse comunali e dell’organizzazione della macchina amministrativa.

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