SORANO. Doveva essere il giorno della ripartenza istituzionale dopo le elezioni amministrative. Il primo consiglio comunale del nuovo mandato guidato dalla sindaca Barbara Belcari si è invece trasformato in un confronto politico durissimo, culminato con l’abbandono dell’aula da parte della minoranza e con l’annuncio di un possibile ricorso alla Prefettura di Grosseto.
La seduta di insediamento, svoltasi venerdì 5 giugno, ha segnato ufficialmente l’avvio della nuova legislatura. Dopo il giuramento del sindaco sono stati comunicati la composizione della giunta, la nomina del vicesindaco e le deleghe assegnate ad assessori e consiglieri comunali.
La nuova squadra di governo di Barbara Belcari
La nuova giunta comunale sarà composta da Riccardo Palla, nominato vicesindaco e assessore al Commercio, Attività produttive, Frazioni e Decoro urbano; Matteo Santarelli, assessore all’Urbanistica, Lavori pubblici, Strade, Politiche giovanili e Bilancio; Luca Giustacori, assessore agli Eventi e manifestazioni, alla Digitalizzazione e all’Innovazione; Gioietta Zamperini, assessore all’Agricoltura, Sport, Tempo libero e Servizi sociali.
Nel corso della seduta sono state attribuite anche specifiche deleghe ai consiglieri comunali.
Lavinia Montanini seguirà Cultura e beni culturali, Andrea Parrini si occuperà di Caccia e pesca e dei rapporti con associazioni e volontariato, Letizia Gagliardi avrà competenze su Sanità e Pari opportunità, mentre Francesco Corfidi seguirà Ambiente ed ecologia, Trasporti, Protezione civile, Cimiteri e servizi funebri.
Sembrava l’avvio ordinato della nuova amministrazione, ma la seduta ha presto assunto toni ben diversi.
La protesta dell’opposizione
Prima dell’esame degli atti all’ordine del giorno, i consiglieri del gruppo di minoranza “Lista Civica – Lotti Sindaco – Insieme Si Riparte” hanno presentato una dichiarazione formale contestando la regolarità della convocazione e dell’insediamento del consiglio comunale.
A prendere la parola è stato il candidato sindaco sconfitto Ugo Lotti, che ha chiesto la trascrizione integrale a verbale di un documento nel quale vengono contestati presunti vizi procedurali relativi alla notifica degli atti agli eletti e alla convocazione della seduta.
Secondo la minoranza, non sarebbero stati rispettati i termini previsti dall’articolo 61 del Dpr 570 del 1960 e dalle indicazioni contenute nel Vademecum Anci. Nel documento viene inoltre contestata l’assenza della firma del sindaco sugli atti notificati agli eletti, sostituita da quella di un funzionario comunale.
«Seduta nulla»: l’affondo di Ugo Lotti
La contestazione non si è limitata agli aspetti procedurali.
L’opposizione sostiene infatti che nei documenti ufficiali del Comune i quattro consiglieri di minoranza sarebbero stati attribuiti a un gruppo politico diverso da quello presentatosi alle elezioni, anziché alla coalizione “Lista Civica – Lotti Sindaco – Insieme Si Riparte”.
Una circostanza che il gruppo considera un errore grave sotto il profilo istituzionale.
«Prendiamo atto del colpo di mano della maggioranza che ha voluto forzare la legge confermando la seduta – dichiara Ugo Lotti –. Per quanto ci riguarda, la seduta odierna è da considerarsi giuridicamente nulla, così come prive di valore sono le deliberazioni eventualmente adottate».
Dopo aver formalizzato la propria posizione, i consiglieri di minoranza hanno lasciato l’aula.
Il consiglio prosegue e l’opposizione annuncia l’esposto
Nonostante la contestazione, il consiglio comunale ha proseguito regolarmente la trattazione dei punti iscritti all’ordine del giorno.
La minoranza ha però annunciato l’intenzione di investire della questione la Prefettura di Grosseto, chiedendo verifiche sulla correttezza delle procedure adottate e un eventuale intervento ispettivo.
Il gruppo guidato da Lotti parla di «violazione di legge» e assicura che utilizzerà tutti gli strumenti istituzionali a propria disposizione per far valere le proprie ragioni.
L’avvio del mandato amministrativo di Barbara Belcari si apre dunque con un clima politico già particolarmente teso. Saranno ora gli eventuali approfondimenti degli organi competenti a chiarire se le contestazioni dell’opposizione avranno conseguenze sul piano amministrativo oppure se il percorso della nuova amministrazione potrà proseguire senza ulteriori ostacoli.



