GROSSETO. Era ormai a poche centinaia di metri da casa. Un tragitto che probabilmente aveva percorso decine, forse centinaia di volte nella sua vita. Mercoledì mattina, invece, quel percorso si è trasformato in una tragedia.
Elsa Guerrini, 93 anni, è morta dopo essere stata investita sulle strisce pedonali di viale Sonnino.
La donna stava attraversando la strada poco dopo le 11, probabilmente diretta verso la sua abitazione in via Caravaggio, quando un’utilitaria l’ha travolta con violenza. Un impatto terribile che non le ha lasciato scampo.
Lo schianto davanti ai passanti
La scena si è consumata in pochi istanti davanti agli occhi di diversi passanti. Secondo una prima ricostruzione, Elsa Guerrini stava attraversando regolarmente sulle strisce pedonali quando è sopraggiunta l’auto.
Alla guida c’era un uomo anziano che, per cause ancora in fase di accertamento, non si sarebbe accorto della presenza della donna sulla carreggiata.
L’urto è stato violentissimo. La novantatreenne è stata colpita in pieno e sbalzata contro il parabrezza dell’utilitaria, che si è infranto per la forza dell’impatto. Poi il corpo della donna è ricaduto sull’asfalto.
Una scena drammatica che ha immediatamente fatto comprendere ai presenti la gravità dell’accaduto.
La corsa disperata dei soccorsi
I primi ad accorrere sono stati alcuni passanti che hanno immediatamente dato l’allarme. In pochi minuti sono arrivati gli operatori della Croce rossa, che hanno iniziato le manovre di soccorso direttamente sulla strada.
Le condizioni di Elsa Guerrini sono apparse da subito disperate. Dopo essere stata stabilizzata, la donna è stata caricata in ambulanza e trasportata d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto. I medici hanno tentato tutto il possibile per salvarle la vita.
Purtroppo le ferite riportate nell’investimento erano troppo gravi. La 93enne è morta poco dopo il suo arrivo in ospedale.
I rilievi e l’indagine
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Gli accertamenti sono ancora in corso e dovranno chiarire ogni aspetto della tragedia, comprese le condizioni di visibilità, la velocità dell’auto e le circostanze che hanno portato all’investimento.
La salma della donna è ora a disposizione della procura, che valuterà i successivi passaggi dell’inchiesta.
Intanto a Grosseto resta il dolore per una vita spezzata in una mattina qualunque, lungo una strada percorsa ogni giorno da centinaia di persone.



