Don Michele in sala operatoria: tutta Batignano prega mentre affronta il delicato intervento | MaremmaOggi Skip to content

Don Michele in sala operatoria: tutta Batignano prega mentre affronta il delicato intervento

Il parroco è sottoposto a un complesso intervento neurochirurgico alle Scotte. Gli ultimi esami hanno dato risultati migliori del previsto. La comunità resta unita nella preghiera dopo la veglia che ha riempito la chiesa del paese
Don Michele Lamberti

BATIGNANO. C’è un intero paese che aspetta. C’è una comunità che da giorni vive con il fiato sospeso e che oggi, più che mai, si stringe attorno al suo parroco.

Don Michele è in sala operatoria all’ospedale Le Scotte di Siena, dove i medici lo stanno sottoponendo a un delicatissimo intervento neurochirurgico alla testa. Un’operazione complessa, iniziata nella prima mattinata di lunedì 1 giugno e che dovrebbe concludersi soltanto nel tardo pomeriggio.

Mentre i chirurghi lavorano, a Batignano si continua a pregare.

Dal ricovero in condizioni disperate ai primi segnali di speranza

Sono stati giorni drammatici quelli vissuti dalla comunità batignanese. Il sacerdote era stato trovato privo di sensi nella sua abitazione e trasportato d’urgenza all’ospedale di Siena. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime e il ricovero nel reparto di neurologia delle Scotte aveva fatto temere il peggio.

Con il passare delle ore, però, sono arrivati i primi segnali incoraggianti.

Gli esami diagnostici ai quali è stato sottoposto don Michele hanno infatti fornito risultati migliori rispetto a quanto i medici temevano inizialmente, alimentando una cauta speranza tra i fedeli e tra tutti coloro che gli vogliono bene.

La situazione resta delicata, ma il quadro clinico ha offerto motivi di fiducia che fino a pochi giorni fa sembravano impensabili.

La veglia di preghiera che ha riempito la chiesa

Giovedì scorso la chiesa di Batignano si era riempita di persone. 

Famiglie, anziani, giovani, amici e parrocchiani avevano partecipato alla veglia di preghiera organizzata per sostenere il sacerdote nel momento più difficile della sua vita.

Una chiesa gremita, il silenzio, le lacrime e la speranza affidata alle preghiere.

Un momento che ha profondamente colpito tutta la comunità e che, raccontano le persone più vicine a don Michele, è arrivato fino a lui, diventando una forza ulteriore per affrontare la difficile battaglia che lo attendeva.

Un paese che non smette di aspettare

Oggi Batignano vive una nuova giornata di attesa. Le notizie dall’ospedale arrivano con il contagocce e ogni telefonata viene accolta con apprensione. Nei gruppi di amici, nelle famiglie e tra i fedeli il pensiero corre continuamente a Siena.

La speranza è che l’intervento possa concludersi nel migliore dei modi e che don Michele possa iniziare il lungo percorso di recupero.

Per il momento, però, nessuno si sbilancia. La prudenza resta massima e anche i medici preferiscono attendere l’esito dell’operazione prima di formulare valutazioni più precise.

In queste ore difficili la comunità continua a fare ciò che ha fatto fin dall’inizio: restare unita. C’è chi entra in chiesa per una preghiera, chi accende una candela e chi affida un pensiero al parroco che per anni ha accompagnato le famiglie del paese nei momenti più importanti della loro vita.

Ora è Batignano ad accompagnare lui.

Con la speranza che dal reparto di neurochirurgia delle Scotte possa arrivare, nelle prossime ore, la notizia che tutti aspettano.

E fino ad allora non resta che attendere. E pregare.

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