Massa Marittima, Giorgio Cheli trovato morto in casa: aveva 62 anni, l’allarme dei parenti Skip to content

Non rispondeva da giorni: trovato morto in casa, aveva 62 anni

Il sessantaduenne viveva da solo. Vigili del fuoco e carabinieri sono entrati nell’appartamento dopo la segnalazione dei familiari: la morte sarebbe avvenuta per cause naturali
Via Don Minzoni a Massa Marittima
Via Don Minzoni a Massa Marittima

MASSA MARITTIMA. Da alcuni giorni nessuno riusciva più a mettersi in contatto con lui. Le telefonate rimaste senza risposta e la sua improvvisa assenza dalle strade della città hanno fatto crescere la preoccupazione tra parenti e conoscenti, fino alla decisione di chiedere aiuto ai soccorritori.

Nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 30 maggio, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Don Minzoni, a pochi passi dalla ex Lucciola, per verificare la situazione all’interno dell’appartamento dove viveva Giorgio Cheli, 62 anni.

La porta forzata e la tragica scoperta

Non ricevendo alcuna risposta dall’interno dell’abitazione, i pompieri hanno dovuto forzare la porta d’ingresso. Una volta entrati hanno trovato l’uomo riverso a terra, ormai privo di vita.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Massa Marittima, il personale della Misericordia e il medico incaricato degli accertamenti.

Probabile malore fatale

Dai primi riscontri effettuati, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali. L’ipotesi più probabile è quella di un infarto, che non avrebbe lasciato scampo al sessantaduenne.

Gli accertamenti eseguiti sul posto non avrebbero evidenziato elementi tali da far pensare a cause diverse da quelle naturali.

Una persona conosciuta e benvoluta in città

Cheli apparteneva a una famiglia molto conosciuta a Massa Marittima. Negli ultimi anni viveva da solo, ma era una presenza familiare per molti cittadini che erano abituati a incontrarlo quotidianamente nelle vie del centro e a scambiare con lui qualche parola.

La notizia della sua scomparsa si è rapidamente diffusa nella città del Balestro, suscitando cordoglio tra quanti lo conoscevano.

Il caldo potrebbe aver contribuito al malore

Tra le possibili concause al malore viene preso in considerazione anche il forte caldo che sta interessando il territorio in questi giorni. Le temperature elevate possono infatti aumentare il rischio di eventi cardiovascolari, soprattutto nelle persone che vivono sole e che, in caso di improvviso malessere, potrebbero non riuscire a chiedere tempestivamente aiuto.

La morte di Giorgio Cheli sarebbe avvenuta da qualche giorno, circostanza che spiega la crescente preoccupazione dei familiari e il successivo intervento dei soccorritori.


 

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