GROSSETO. «La linea ferroviaria è aperta, i treni passano, ma proprio i collegamenti regionali più utili a studenti e lavoratori vengono spezzati».
Parte da qui il duro intervento del Comitato pendolari costa tirrenica, che torna ad attaccare la gestione dei lavori sulla linea Tirrenica fra Grosseto, Capalbio e Civitavecchia, chiedendo chiarimenti urgenti a Regione Toscana, RFI e Trenitalia.
Nel mirino del Comitato c’è soprattutto la fascia centrale della giornata, quella utilizzata quotidianamente da pendolari, studenti e lavoratori della Maremma e della costa tirrenica.
Secondo il documento inviato alle redazioni, i lavori Ertms (European Rail Traffic Management System, il sistema di segnalamento e controllo dei treni di standard europeo adottato da Rete Ferroviaria Italiana per modernizzare l’infrastruttura nazionale) programmati da Rfi non giustificherebbero la soppressione della continuità ferroviaria regionale fra Roma, Civitavecchia, Orbetello, Grosseto, Livorno e Pisa.
«I treni passano, ma i regionali vengono spezzati»
Il nodo centrale riguarda il vecchio RV 4132 Roma–Pisa.
Fino al 6 gennaio il treno delle 12.12 da Roma Termini garantiva infatti un collegamento diretto verso Civitavecchia; Orbetello; Grosseto; Livorno e Pisa.
Oggi invece, nei giorni feriali, c’è il regionale 12642 Roma Termini–Civitavecchia, con termine corsa alle 13.25 senza prosecuzione ferroviaria continua verso la Toscana.
Ed è qui che nasce la protesta dei pendolari.
Lavoratori e studenti costretti ad aspettare ore
Il Comitato ricostruisce nel dettaglio cosa succede oggi a chi viaggia nella fascia centrale della giornata.
Un lavoratore che termina il turno intorno alle 13.30 nella zona di Orbetello o Albinia e deve spostarsi verso Grosseto, Livorno o Pisa perde la fascia del vecchio RV 4132; deve attendere il regionale 4500 delle 15.07; arriva a Grosseto intorno alle 15.40 e, senza utilizzare Frecciabianca o Intercity con biglietto diverso, deve aspettare il RV 4134 delle 16.26.
Risultato: per arrivare a Livorno si finisce «poco prima delle 18».
Secondo il Comitato, non si tratta di una semplice coincidenza scomoda:
«È una continuità regionale spezzata nella fascia utile a lavoratori e studenti».
I bus sostitutivi non convincono i pendolari
Altro tema fortemente contestato è quello dei bus sostitutivi.
Il Comitato sottolinea come gli autobus siano soggetti al traffico dell’Aurelia; non garantiscano coincidenze affidabili; non consentano il trasporto di biciclette e mezzi di micromobilità elettrica e, quindi, non possano essere considerati equivalenti al treno.
Dal 1° aprile, inoltre, alcuni collegamenti bus sono stati cancellati: FI001 Grosseto–Civitavecchia; FI006 Civitavecchia–Grosseto e FI008 Civitavecchia–Grosseto.
Restano attivi soltanto le linee FI003 Orbetello–Civitavecchia e FI004 Capalbio–Grosseto.
Una riduzione che, secondo il Comitato, ha aggravato ulteriormente i problemi di continuità del servizio ferroviario regionale.
La proposta: usare Orbetello come nodo di interscambio
Nel documento viene avanzata anche una proposta concreta.
Il Comitato chiede infatti di verificare la possibilità di utilizzare la stazione di Orbetello-Monte Argentario come nodo temporaneo di attestamento e interscambio ferroviario.
L’idea sarebbe di prolungare il regionale 12642 fino a Orbetello, quindi garantire da lì una coincidenza regionale verso Grosseto, Livorno e Pisa in modo da ricostruire almeno in parte la continuità del vecchio RV 4132.
Se questo non fosse possibile, il Comitato chiede che Rfi e Trenitalia spieghino pubblicamente quali siano i vincoli tecnici che lo impediscono: indisponibilità di tracce; occupazione dei binari; interferenze con il cantiere Ertms o, anche problemi di turni del personale o dei convogli.
Lavori Ertms fino a dicembre 2026
I lavori sulla linea Tirrenica fanno parte del grande piano di potenziamento tecnologico di Rfi. Come spiegato da Rete ferroviaria italiana, gli interventi riguardano l’installazione del sistema Ertms fra Grosseto e Capalbio e andranno avanti dal 7 gennaio al 12 dicembre 2026.
Il sistema Ertms è il nuovo standard europeo per il controllo e la supervisione della circolazione ferroviaria. RFI ha annunciato che i lavori vengono svolti dal lunedì al venerdì nella fascia mattutina fra le 9 e le 13.
Ma proprio su questo punto il Comitato insiste:
«Nella fascia centrale della giornata la linea non è chiusa: continuano a transitare Intercity, Frecciabianca e regionali in direzione opposta».
«La Maremma non può restare isolata»
Il Comitato pendolari costa tirrenica sottolinea anche il peso strategico della stazione di Orbetello-Monte Argentario, definita «il nodo ferroviario della bassa Maremma».
Una stazione che serve infatti oltre ad Orbetello anche Albinia, Capalbio, Monte Argentario, Isola del Giglio e tutte le aree interne verso Manciano, Saturnia e Pitigliano.
Per il Comitato il rischio è chiaro:
«Il treno dovrebbe essere l’alternativa all’auto in un territorio già segnato dalle criticità dell’Aurelia. Oggi invece ai pendolari viene imposto un autobus proprio sulla stessa direttrice stradale».
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