GROSSETO. Con l’arrivo improvviso dell’estate in Maremma, tra spiagge affollate, passeggiate all’aperto e giornate di sole intenso, torna centrale il tema della protezione della pelle. E proprio alla vigilia della Giornata europea contro il melanoma, che si celebra il 24 maggio, arriva l’appello dei dermatologi dell’ospedale di Grosseto: attenzione alle scottature e all’esposizione prolungata ai raggi solari.
«La prevenzione rimane l’arma vincente contro i tumori cutanei», spiega la dottoressa Camilla Peccianti, direttrice della Uoc Dermatologia di Grosseto. Un messaggio particolarmente importante in questi giorni, con temperature quasi estive che da venerdì 22 maggio hanno portato tantissime persone al mare e all’aperto in tutta la Maremma.
Melanoma, il tumore della pelle che colpisce anche i giovani
Il melanoma non è il tumore cutaneo più frequente, ma è considerato il più pericoloso per la sua capacità di diffondersi rapidamente in altri organi se non diagnosticato in tempo. Colpisce anche persone giovani: rappresenta infatti il secondo tumore più frequente nei maschi sotto i 50 anni e il terzo nelle donne della stessa fascia d’età.
Secondo gli specialisti, almeno il 90% dei tumori della pelle è legato all’esposizione ai raggi solari. Per questo la prevenzione diventa fondamentale, non solo per chi trascorre ore in spiaggia ma anche per chi lavora all’aperto sotto il sole.
Creme SPF50 e protezioni UV: come difendere la pelle
I dermatologi raccomandano di limitare le esposizioni prolungate nelle ore più calde della giornata e di utilizzare creme solari con protezione alta, almeno SPF50, da riapplicare ogni due ore.
Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori esposti al sole. In questi casi vengono consigliati indumenti tecnici certificati UPF50, realizzati con tessuti capaci di schermare i raggi ultravioletti senza aumentare il caldo percepito.
«Proteggere la pelle significa evitare il ripetersi di eritemi e scottature – spiega Peccianti – perché la pelle, nel tempo, conserva memoria dei danni subiti e questo aumenta il rischio di sviluppare tumori cutanei».
Scottature e ustioni solari: perché non vanno sottovalutate
Le scottature si manifestano con pelle arrossata, dolore e gonfiore. In dermatologia vengono considerate vere e proprie ustioni solari di primo grado. Episodi ripetuti, soprattutto in giovane età, possono aumentare significativamente il rischio di melanoma.
La prevenzione passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani: cappelli, occhiali da sole, abbigliamento adeguato e attenzione durante l’attività sportiva o le passeggiate in città.
L’importanza dell’autoesame della pelle
Fondamentale anche la diagnosi precoce. Gli specialisti invitano a controllare periodicamente nei e macchie cutanee e a rivolgersi al medico in caso di anomalie.
«La visita dermatologica con il dermatoscopio consente oggi diagnosi sempre più accurate e interventi tempestivi – conclude Peccianti –. La parola d’ordine è protezione della pelle, in spiaggia come nella vita quotidiana».




