ORBETELLO. Un appello semplice, ma carico di dolore e preoccupazione. La famiglia Scotto torna a parlare delle difficili condizioni del figlio Alessio, chiedendo attenzione e sostegno in un momento che definisce sempre più complicato.
«Siamo di nuovo punto e a capo – racconta il padre Paolo Scotto – e ci sentiamo soli davanti a una situazione che ogni giorno diventa più pesante da affrontare».
Una vita segnata da enormi difficoltà
La vicenda di Alessio va avanti da anni e ha segnato profondamente la vita della famiglia. Dopo un grave incidente avvenuto tempo fa in una struttura dove il ragazzo era ospitato, le sue condizioni si sono aggravate rendendo necessaria un’assistenza continua e una gestione quotidiana molto complessa.
Da allora la vita dei familiari ruota interamente attorno ai bisogni del giovane, tra cure quotidiane, difficoltà organizzative e momenti di forte preoccupazione.
«Abbiamo bisogno di vicinanza»
«Non ce la facciamo più – dice il padre – stiamo vivendo una situazione molto dura dal punto di vista fisico ed emotivo. Chiediamo soltanto di non essere lasciati soli».
La famiglia, che negli anni ha affrontato enormi sacrifici personali ed economici per garantire al ragazzo le migliori condizioni possibili, lancia quindi un appello alla comunità e a chiunque possa offrire vicinanza e sostegno in questo momento delicato.
«Per noi viene prima di tutto Alessio – conclude Paolo Scotto – ma abbiamo bisogno di sentire che intorno a noi c’è ancora umanità».



