MARINA DI GROSSETO. C’è un luogo, sul porto di Marina di Grosseto, che per anni ha rappresentato l’alta cucina della costa maremmana. Un posto affacciato sull’acqua, sospeso tra il rumore delle barche e il tramonto sul mare, rimasto nell’immaginario di tanti grossetani come uno degli angoli più affascinanti del litorale.
Adesso quel luogo riparte con una nuova identità.
Giovedì 28 maggio, a partire dalla cena, apre ufficialmente BRASA, il nuovo progetto ristorativo nato negli storici spazi del porto turistico di Marina di Grosseto. Una steak house contemporanea che punta a trasformarsi in un punto di riferimento per aperitivi, cene ed eventi vista mare durante tutto l’anno.
Una nuova vita per uno dei luoghi simbolo del porto
L’obiettivo è chiaro: restituire questo spazio alla città e ai visitatori con una filosofia nuova, più aperta e inclusiva.
BRASA nasce infatti come un locale elegante ma accessibile, dove la qualità dell’esperienza incontra un’atmosfera conviviale e rilassata. Non soltanto un ristorante, ma un luogo pensato per vivere il porto in ogni stagione, dal pranzo vista mare agli aperitivi al tramonto.
La parola chiave scelta dal progetto è inclusività. Un concetto che si traduce nella volontà di creare un ambiente accogliente, dinamico e trasversale, capace di parlare sia a chi cerca una cena raffinata sia a chi desidera semplicemente trascorrere una serata sul mare.
Una scommessa tutta al femminile
Dietro all’operazione ci sono le imprenditrici Angela Pensa e Patrizia Merenda, già conosciute a Grosseto per il successo di Angelina Maison, il centro estetico di via Tripoli.
Con BRASA le due imprenditrici scelgono di investire sulla costa maremmana, aggiudicandosi una delle location più suggestive del litorale e avviando un progetto ambizioso che unisce ristorazione, accoglienza e design contemporaneo.

«Volevamo restituire questo luogo straordinario al territorio e alla sua gente – spiegano Angela Pensa e Patrizia Merenda –. BRASA nasce con l’ambizione di unire l’esclusività di una vista mozzafiato sul porto a un’accoglienza calorosa e inclusiva, aperta a chiunque cerchi autenticità».
Le due imprenditrici sottolineano anche la volontà di creare uno spazio vivo dodici mesi l’anno, capace di diventare un punto di ritrovo stabile per la comunità locale e per i turisti.
La direzione affidata ad Annalisa Paoli
A guidare il progetto è stata chiamata Annalisa Paoli, professionista dell’hospitality già conosciuta per l’esperienza maturata con Black Wood.
Sarà lei a coordinare la crescita di BRASA con l’obiettivo di farne un punto di riferimento della costa grossetana.

«La nostra filosofia mette al centro le persone – spiega Annalisa Paoli –. BRASA è un luogo che ruota intorno alle esigenze del fruitore e non il contrario. Vogliamo che ogni ospite si senta a casa, sia che scelga la nostra terrazza per un aperitivo al tramonto, sia che organizzi un evento di famiglia, una cena tra amici o un incontro di lavoro».
Un progetto costruito su flessibilità e attenzione al cliente, in cui il servizio viene modellato attorno alle esigenze degli ospiti.
Lo chef Danilo Tarantino guida la cucina
Il cuore gastronomico di BRASA sarà affidato allo chef venticinquenne Danilo Tarantino.
Di origini pugliesi ma ormai maremmano d’adozione, Tarantino porta avanti una cucina contemporanea che mette al centro la carne e la ricerca delle migliori selezioni internazionali, senza dimenticare le eccellenze del territorio.

La proposta gastronomica punta infatti a coniugare tecnica, semplicità e sapori autentici, con una forte attenzione alla qualità della materia prima.
Federico Morelli alla guida della sala
L’accoglienza sarà invece coordinata dal maître Federico Morelli, altro volto giovane del progetto BRASA.
A supportarlo uno staff interamente under 30, scelto per entusiasmo, preparazione e capacità di costruire un rapporto diretto con il cliente.
Una squadra giovane per un progetto che punta a rinnovare l’offerta del porto di Marina di Grosseto e a trasformare BRASA in uno dei nuovi punti di riferimento dell’estate maremmana.





