Muore dopo la caduta dal quarto piano, la famiglia chiede l’autopsia | MaremmaOggi Skip to content

Muore dopo la caduta dal quarto piano, la famiglia chiede l’autopsia

Il corpo del 54enne è stato nuovamente sequestrato dalla procura. I familiari vogliono capire se stress, diabete e ipoglicemia possano aver provocato uno stato di burnout
La strada chiusa dai carabinieri

GROSSETO. Una tragedia che continua a lasciare senza parole un’intera città. Perché quell’uomo di 54 anni, molto conosciuto e stimato, per chi gli voleva bene non avrebbe mai scelto di andarsene così. Non avrebbe mai lasciato da soli la moglie e i suoi due figli, che amava profondamente.

Per questo, dopo il dramma avvenuto la mattina di lunedì 11 maggio in via Fratelli Bandiera, la famiglia ha deciso di andare fino in fondo e chiedere che venga fatta chiarezza su quanto accaduto.

L’uomo era precipitato dal balcone della sua abitazione, al quarto piano di una palazzina. Indossava ancora i vestiti da lavoro quando la tragedia si è consumata nel giro di pochi istanti.

In un primo momento la procura aveva firmato il nullaosta per la sepoltura della salma. Ma mercoledì 13 maggio il corpo del 54enne è stato nuovamente posto sotto sequestro dopo l’esposto presentato dai familiari.

Il dubbio della famiglia

Chi lo conosceva fatica ad accettare l’idea che possa aver deciso volontariamente di togliersi la vita.

Dietro l’esposto presentato in procura c’è infatti il sospetto che quella mattina il 54enne potesse trovarsi in uno stato di fortissimo stress psicofisico, aggravato dalle sue condizioni di salute e dai ritmi di lavoro.

I familiari, assistiti dall’avvocato Sebastiano Sani, chiedono che venga accertato se l’uomo possa aver avuto uno o più episodi di ipoglicemia legati al diabete e a una situazione di forte affaticamento.

Il 54enne lavorava infatti di notte e, secondo quanto ricostruito da chi gli era vicino, dormiva pochissime ore.

La procura dispone l’autopsia

La sostituta procuratrice Valeria Lazzarini ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia sulla salma dell’uomo.

L’incarico è stato affidato al professor Mario Gabbrielli, ordinario di medicina legale all’Università di Siena, che dovrà chiarire se dietro la tragedia possano esserci state alterazioni psicofisiche causate dal diabete, dalla stanchezza accumulata e dai possibili picchi glicemici.

Un accertamento che per la famiglia rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere davvero cosa sia successo in quei drammatici minuti.

Una città sconvolta dalla tragedia

La notizia della morte del 54enne ha colpito profondamente Grosseto. L’uomo era molto conosciuto in città, dove in tanti lo ricordano come una persona gentile, disponibile e legatissima alla famiglia.

Da lunedì, tra amici, colleghi e conoscenti, continua a circolare la stessa domanda: cosa è successo davvero quella mattina?

Adesso saranno gli accertamenti medico-legali disposti dalla procura a cercare di dare una risposta ai familiari e a chi gli voleva bene.

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