GROSSETO. Era il 31 maggio quando due medici hanno lasciato il proprio incarico, uno a Braccagni e l’altro a Grosseto. Una situazione che ha creato disagi per molti cittadini, soprattutto nella frazione di Braccagni, dove l’Asl Toscana sud est ha aperto due bandi senza però ricevere alcuna candidatura.
Il medico di base presente nella zona dovrebbe seguire gli abitanti di Braccagni, Montepescali e della campagna circostante. Un numero elevato di pazienti per un ambulatorio aperto soltanto tre ore il mercoledì pomeriggio.
«Abbiamo la nostra dottoressa Elena Arderighi, che è molto disponibile, perché cerca di esserci per tutti noi. Ma per noi continua a essere complicato riuscire ad accedere al medico di base. Abbiamo presentato una raccolta firme all’Asl per chiedere un medico di base – dice Lamberto Martini, presidente della Proloco di Braccagni e Montepescali – In poco tempo abbiamo raggiunto le firme necessarie, ma nessuno si è presentato al bando».
La raccolta firme dei cittadini
Da anni la sanità territoriale vive una situazione di forte pressione a causa della carenza di personale. In tutta Italia mancano medici di medicina generale e quelli in servizio si trovano spesso sommersi dalle richieste dei pazienti, che in molti casi sono costretti a rivolgersi al pronto soccorso anche senza urgenze.
Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del dibattito nazionale, tanto che il test d’ingresso alla facoltà di medicina è stato modificato, pur mantenendo una selezione dopo il primo semestre.
A Braccagni il problema è diventato concreto soprattutto per gli anziani, che hanno bisogno di continuità nell’assistenza e spesso non hanno possibilità di spostarsi facilmente fino a Grosseto.
«Non chiediamo tanto: vorremmo un altro dottore che possa lavorare in paese due volte a settimana. Le criticità sono sempre le stesse e avere ricette per medicinali o visite è complesso – continua Martini – Eppure la dottoressa, da quando è rimasta sola, è molto presente e prova in ogni modo a trovare soluzioni e a fissare gli appuntamenti. Secondo me anche lei si trova in difficoltà».
E aggiunge: «Braccagni non è lontano da Grosseto, ma molti anziani non sanno come spostarsi per andare da un medico in città. Se qualcuno si presentasse a quel bando sarebbe un bene per tutta la comunità».
La risposta dell’Asl Toscana sud est
L’Asl Toscana sud est conferma di aver attivato tutte le procedure possibili per mantenere il servizio sul territorio.
«Con riferimento all’ambulatorio di Braccagni, Asl Tse conferma di aver attivato tutte le azioni possibili al fine di mantenere l’assistenza del medico di medicina generale – spiegano dall’azienda sanitaria – La professionista che ha prestato servizio presso l’ambulatorio, con il passaggio del contratto a tempo indeterminato, ha deciso di optare esclusivamente sull’ambulatorio di Grosseto».
La Zona distretto ha quindi pubblicato due bandi a tempo determinato per Braccagni, ma entrambi sono andati deserti.
«Preso atto della situazione, l’Azienda Usl Toscana sud est ha chiesto a tutti i medici dell’Aft, l’Aggregazione funzionale territoriale, se avrebbero voluto aprire un ambulatorio secondario a Braccagni, ma nessuno dei professionisti ha accettato – conclude l’Asl – La Zona distretto ha pertanto messo in campo tutte le iniziative possibili per garantire l’ambulatorio e continuerà a seguire la questione cercando, non appena possibile, di intercettare una disponibilità».





