GROSSETO. È morto per cause naturali Massimo Chiavaioli, il 52enne trovato senza vita domenica 10 maggio nella sua abitazione al pianterreno di un palazzo in via Giacosa, a Grosseto.
A chiarirlo è stata l’autopsia effettuata nella mattinata di martedì 12 maggio all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto dal medico legale Franco Gabbrielli. L’esame autoptico, secondo quanto emerso, non avrebbe lasciato spazio a dubbi né a misteri: il decesso sarebbe stato causato da un malore.
L’allarme scattato per le tracce di sangue
Prima del malore che lo ha ucciso nella camera da letto, l’uomo avrebbe perso molto sangue. Un particolare che domenica pomeriggio aveva fatto scattare l’allarme e portato sul posto i carabinieri.
Davanti all’abitazione erano arrivati i militari del nucleo investigativo, quelli della scientifica e i carabinieri della compagnia di Grosseto, coordinati dalla procuratrice capo Maria Navarro e dal sostituto procuratore Raffaele Luca Ponte.
Il corpo del 52enne era ormai senza vita da alcune ore quando è stato trovato sul pavimento della camera da letto. In un primo momento, vista la situazione riscontrata nell’appartamento, era stata considerata plausibile anche l’ipotesi di un omicidio.
Le indagini hanno escluso il giallo
Già durante il lungo sopralluogo effettuato domenica, però, gli investigatori hanno iniziato a ricostruire quanto accaduto, arrivando progressivamente alla conclusione che non ci fossero elementi riconducibili a un fatto violento.
Un dettaglio importante era emerso fin dalle prime ore: la casa di via Giacosa non era stata posta sotto sequestro, segnale che gli investigatori non ritenevano necessario preservare la scena per ulteriori accertamenti legati a un possibile delitto.
Martedì mattina, con l’esito dell’autopsia, è arrivata la conferma definitiva attesa da familiari e amici di Chiavaioli: il 52enne è morto a causa di un malore.
Atteso il nullaosta per i funerali
Adesso si attende la firma del magistrato sul nullaosta alla restituzione della salma. Successivamente il corpo dovrebbe tornare a Orbetello, dove sarà organizzato l’ultimo saluto.




