Negozi e ristoranti spariscono. Gli autonomi diminuiscono del 12% | MaremmaOggi Skip to content

Negozi e ristoranti spariscono. Gli autonomi diminuiscono del 12%

Confesercenti lancia l’allarme: centinaia di attività chiuse tra commercio e ristorazione. Massimiliano Mei: «Costi troppo alti e sempre meno ricambio generazionale»
Massimiliano Mei
Massimiliano Mei

GROSSETO. In sei anni la provincia di Grosseto avrebbe perso circa il 12% dei lavoratori autonomi nei settori del commercio e del turismo. È quanto emerge dalle elaborazioni di Confesercenti Grosseto sui dati regionali e camerali locali.

Un trend che segue quello nazionale: tra il 2019 e il 2025 il commercio e la filiera turistica – tra alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio – hanno perso in Italia oltre 177mila lavoratori autonomi, pari a un calo del 14,1%. Secondo Confesercenti significa circa 81 imprenditori e professionisti in meno ogni giorno.

Anche la Toscana registra una flessione importante, con oltre 15mila autonomi persi nello stesso periodo, soprattutto nelle province a forte vocazione turistica come quella grossetana.

Commercio e ristorazione in difficoltà

Secondo le stime elaborate da Confesercenti Grosseto, il comparto più colpito in Maremma sarebbe il commercio al dettaglio, con circa 700 attività indipendenti in meno tra negozi, microimprese e collaborazioni familiari.

In difficoltà anche la ristorazione, che avrebbe perso oltre 300 autonomi tra titolari, collaboratori e professionisti del settore. In controtendenza, invece, l’alloggio extralberghiero, che avrebbe registrato una crescita del 6%, trainata soprattutto da case vacanza e bed and breakfast.

Per Confesercenti le cause sarebbero molteplici: pressione fiscale e burocratica, aumento dei costi energetici, affitti commerciali elevati, difficoltà di accesso al credito e concorrenza delle piattaforme digitali.

«Un campanello d’allarme per la Maremma»

Confesercenti chiede quindi a Regione Toscana ed enti locali un piano straordinario di sostegno alle piccole imprese, con interventi su energia, credito, investimenti e formazione.

«Il calo degli autonomi in Maremma è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare – dice il presidente provinciale di Confesercenti, Massimiliano Mei – La nostra provincia vive di impresa diffusa, negozi di prossimità, ristorazione familiare e microimprese turistiche. Realtà che non rappresentano soltanto economia, ma anche un presidio sociale e identitario del territorio».

«Oggi però aprire o mantenere un’attività è diventato sempre più difficile: costi fissi elevati, burocrazia, Tari in crescita, concorrenza digitale e mancanza di ricambio generazionale stanno mettendo in crisi centinaia di imprenditori – conclude Mei – Senza un intervento deciso rischiamo di perdere un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra comunità».

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