Arte, Artigianato... e teste di demoni. Lucifero entra in centro | MaremmaOggi Skip to content

Arte, Artigianato… e teste di demoni. Lucifero entra in centro

In via San Martino ci sarà un nuovo laboratorio artistico fra oreficeria a vista, talismani contemporanei e mostre fotografiche e artistiche
La testa del demone
La testa del demone

GROSSETO. In questi giorni, passeggiando per via San Martino, molti cittadini si sono fermati davanti a una vetrina insolita: una grande testa scura dalle sembianze demoniache che osserva la strada. Un’immagine che incuriosisce, spiazza e attira lo sguardo. Dietro quell’allestimento, però, non c’è provocazione fine a se stessa, ma l’inizio di un progetto che unisce arte, artigianato e ricerca personale.

Lo spazio si chiamerà Lucifero e nascerà come laboratorio di oreficeria artistica a vista.

«Realizzeremo creazioni orafe secondo una nostra precisa visione, molto distante dalla gioielleria classica» dice Joy Chiarello, coordinatore del progetto.

Joy è proprietario di uno studio di tatuaggi e piercing, gemmologo e docente del corso Metal Jewel Art organizzato da Confartigianato Imprese Grosseto, un percorso dedicato ai giovani che vogliono avvicinarsi all’artigianato orafo e imparare il mestiere a 360 gradi.

Arte, talismani e artigianato

In un periodo in cui molti mestieri artigianali rischiano di scomparire, alcuni giovani stanno scegliendo di tornare alla manualità e alla creazione artistica. Ed è proprio questa la direzione di Lucifero: un laboratorio aperto, dove il pubblico potrà osservare il lavoro dell’artigiano mentre prende forma.

«L’obiettivo non è realizzare semplici oggetti decorativi, ma creazioni funzionali, quasi rituali, pensate come strumenti personali, talismani o punti di concentrazione interiore – dice Joy – Chi passerà davanti alla vetrina potrà vedere qualcuno che lavora davvero con le mani, che costruisce qualcosa pezzo dopo pezzo».

Lo spazio, però, non sarà dedicato soltanto all’oreficeria. Dal 15 al 17 maggio ospiterà una mostra fotografica di Azzurra Guerrini, artista conosciuta per il suo stile viscerale e provocatorio, mentre dal 22 al 24 maggio sarà la volta del fotografo Michele Guerrini.

Da giugno il fondo di via San Martino completerà la sua trasformazione in un laboratorio permanente di oreficeria artistica a vista, mantenendo però un legame costante con fotografia e arte. Anche il nome scelto racchiude il cuore del progetto. Lucifero, infatti, nel suo significato originario vuol dire “portatore di luce”. Un termine che esisteva molto prima dell’immagine dantesca del demonio e che qui viene recuperato nella sua accezione più antica e simbolica.

Per Joy il gioiello non è un semplice ornamento, ma qualcosa che accompagna chi lo indossa: un oggetto personale, identitario, quasi intimo. Un piccolo frammento di luce da portare con sé.

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