«Chi pagherà?»: esplode il caso del comandante a Manciano, l’opposizione attacca Morini | MaremmaOggi Skip to content

«Chi pagherà?»: esplode il caso del comandante a Manciano, l’opposizione attacca Morini

Dopo la sentenza del giudice del lavoro sul reintegro di Alessandro Capaldo, la minoranza chiede conto dei costi per il Comune: «Rischio danno economico sulle spalle dei cittadini»
Una pattuglia della polizia muncipale

MANCIANO. A Manciano scoppia la bufera politica sul caso dell’ex comandante della polizia municipale Alessandro Capaldo, licenziato dopo il periodo di prova. Dopo la sentenza del giudice del lavoro che ha disposto il reintegro del dirigente licenziato dall’amministrazione comunale nel 2024 alla fine del periodo di prova, adesso è l’opposizione a passare all’attacco chiedendo spiegazioni pubbliche al sindaco Mirco Morini.

Secondo il gruppo di minoranza, il Comune rischia infatti di dover sostenere un conto molto pesante. Se la sentenza verrà confermata, Palazzo comunale potrebbe essere chiamato a pagare oltre due anni di stipendi arretrati, con costi che – sottolineano i consiglieri – «finiranno inevitabilmente sulle spalle dei cittadini».

Il rebus del doppio comandante

La vicenda apre anche un problema organizzativo all’interno della polizia municipale. Nel frattempo, infatti, il Comune ha già nominato un nuovo comandante e il possibile reintegro di Capaldo rischia di creare una situazione senza precedenti.

«Avremo due comandanti? E soprattutto, quanto costerà ancora questa vicenda ai mancianesi?» chiedono i consiglieri di opposizione.

Nel comunicato si parla apertamente di una situazione «paradossale», destinata a trasformarsi in un nuovo fronte politico e amministrativo per il Comune di Manciano.

«Solo contenziosi e altre spese»

La minoranza punta il dito contro la gestione del personale portata avanti dall’amministrazione comunale.

«Quello che colpisce maggiormente è che ancora una volta emergano problemi nella gestione amministrativa del personale e decisioni che, alla luce degli sviluppi giudiziari, sembrano aver prodotto soltanto contenziosi e ulteriori spese per il Comune» scrive il gruppo consiliare.

Per questo l’opposizione chiede che il sindaco Morini riferisca pubblicamente in consiglio comunale chiarendo:

  • quali saranno i costi effettivi per il Comune;
  • le motivazioni che hanno portato al licenziamento;
  • le conseguenze sull’organizzazione della polizia municipale;
  • l’eventuale presenza di profili di danno erariale.

«I cittadini hanno diritto di sapere»

Nel finale del comunicato la minoranza insiste sul tema delle responsabilità.

«I cittadini hanno il diritto di sapere quanti soldi dovrà pagare il Comune per questa vicenda e chi si prenderà la responsabilità di eventuali errori» scrivono i consiglieri, che parlano di una «vicenda allucinante».

E chiudono con un duro affondo politico: «Passano gli anni, ma il primato delle brutte figure continua a vincerlo sempre il nostro povero territorio».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati