GROSSETO. Da mesi, nell’ambiente del calcio maremmano, si rincorrevano voci su un possibile disimpegno di Federico Clementini dal progetto Belvedere. Un’ipotesi che oggi trova conferme sempre più concrete e che segna un passaggio delicato per il club.
Il nodo delle strutture e dell’identità
Alla base della scelta ci sarebbero soprattutto motivazioni strutturali. Il Belvedere, infatti, non dispone di un impianto sportivo proprio né di una “casa” stabile che possa garantire continuità e identità al progetto.
Una condizione che, nel lungo periodo, avrebbe reso difficile proseguire con ambizioni importanti, proprio quelle che lo stesso Clementini aveva costruito negli anni.
La conferma del presidente
Lo stesso Federico Clementini, in una telefonata avvenuta questa mattina, lunedì 5 maggio, avrebbe confermato che la chiusura dell’operazione con lo Sporting Cecina è ormai a un passo.
Il dirigente sarebbe quindi pronto a intraprendere una nuova avventura sportiva, lasciando il percorso costruito negli ultimi anni con il Belvedere.
Un progetto cresciuto rapidamente
Sotto la guida di Clementini, il Belvedere ha vissuto una crescita significativa: in pochi anni la squadra è passata dalla Prima categoria all’Eccellenza.
Un percorso che ha trasformato il club in una realtà importante del calcio maremmano e in un punto di riferimento per il territorio.
Il futuro del Belvedere ancora incerto
Resta ora da capire quale sarà il destino della società. Il club è ufficialmente in vendita, ma al momento non è chiaro se vi siano soggetti concreti interessati a rilevarlo e proseguire il progetto sportivo.
Un addio che segna un’epoca
L’uscita di scena di Federico Clementini, qualora si concretizzasse definitivamente, chiuderebbe un ciclo importante per il Belvedere.
Un passaggio che lascia aperti interrogativi sul futuro della società e sull’eredità sportiva costruita negli ultimi anni.



