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«Qui non siamo mai stati soli»: la sanità che funziona

Il grazie della famiglia di Rosario all’ospedale e alla dottoressa Veronica De Crescenzo: «Professionalità e umanità nei momenti più difficili»
L’ospedale di Orbetello

ORBETELLO. Nel pieno di una prova difficile, segnata dalla malattia e dall’incertezza, la famiglia di Rosario ha scelto di raccontare una storia che merita spazio. Non una denuncia, ma un ringraziamento sincero a una sanità che funziona davvero, fatta di competenza ma soprattutto di persone.

L’ospedale di Orbetello, presidio fondamentale per un territorio ampio e complesso, si è rivelato molto più di una semplice struttura sanitaria. È un luogo dove, anche nei momenti più delicati, la presenza non viene mai meno e il paziente resta al centro.

La dottoressa che fa la differenza

Al centro di questa esperienza c’è la dottoressa Veronica De Crescenzo, del reparto di Medicina. Non solo preparazione clinica, ma anche una qualità rara: la capacità di entrare in relazione con i pazienti e le loro famiglie.

Spiegazioni chiare, mai fredde, e soprattutto la capacità di esserci davvero. Per la famiglia di Rosario è stata un punto di riferimento costante, capace di unire rigore medico ed empatia autentica. Una professionista che lascia il segno, non solo per quello che fa, ma per come lo fa.

Accanto a lei, un’intera squadra che si muove in sintonia. Infermieri e operatori sociosanitari si distinguono per essere presenti, attenti e disponibili, contribuendo a creare un ambiente in cui il paziente non è mai un numero.

Una malattia complessa, affrontata insieme

Le condizioni di Rosario restano complesse, segnate da più patologie e da momenti critici che mettono a dura prova tutta la famiglia.

Ed è proprio in queste situazioni che emerge la differenza tra una semplice assistenza e una presa in carico vera, fatta di accompagnamento, ascolto e sostegno costante.

Il valore dell’umanità nelle cure

Sono i dettagli a restare impressi. Una parola detta al momento giusto, una spiegazione chiara, uno sguardo capace di rassicurare.

Piccoli gesti che diventano fondamentali e che raccontano una sanità fatta anche di umanità, oltre che di competenza.

In un tempo in cui si parla spesso di malasanità, questa storia racconta qualcosa di diverso. Quando il sistema funziona, quando le persone fanno la differenza, è giusto dirlo.

Il grazie della famiglia

A raccontarlo sono la moglie Assunta e i figli Amedeo, Gabriele e Alessandro, che rivolgono un ringraziamento sentito alla dottoressa Veronica De Crescenzo e a tutto il reparto di Medicina dell’Ospedale di Orbetello.

Un grazie per la professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrate ogni giorno accanto a Rosario.

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