GROSSETO. Un gesto grave, difficile da comprendere e che lascia un segno profondo. Nella mattinata di lunedì 5 maggio la Fondazione Il Sole è stata colpita da un atto vandalico che ha preso di mira uno dei simboli più concreti del suo impegno quotidiano.
Ignoti hanno infatti infranto il finestrino del pulmino utilizzato ogni giorno per il trasporto dei ragazzi con disabilità, provocando un danno materiale ma soprattutto un forte senso di amarezza tra operatori e famiglie.
Un mezzo essenziale per i ragazzi e le famiglie
Quel veicolo non è un semplice mezzo di trasporto. È uno strumento fondamentale che permette a molti giovani di raggiungere attività educative, sociali e percorsi di inclusione.
Colpirlo significa andare ben oltre il danno economico. Significa mettere in difficoltà un servizio essenziale e, di fatto, colpire un’intera comunità fatta di impegno quotidiano, solidarietà e attenzione alle persone più fragili.
«Un gesto brutto e incomprensibile»
Dalla fondazione non nascondono lo sconcerto. «Si tratta di un gesto brutto e incomprensibile – fanno sapere – che danneggia non solo una struttura, ma soprattutto i ragazzi che seguiamo e le loro famiglie».
Parole che raccontano bene il clima di delusione, ma anche la consapevolezza di quanto sia importante difendere e proteggere realtà come questa.
Verifiche in corso, ma il lavoro continua
Sono in corso le verifiche per chiarire quanto accaduto e valutare con precisione i danni subiti dal mezzo.
Nel frattempo, la Fondazione Il Sole va avanti. Nonostante l’episodio, continuerà il proprio lavoro con determinazione, forte del sostegno della comunità e dei valori che ogni giorno porta avanti.
Perché, al di là di un vetro rotto, resta una rete fatta di persone che non ha alcuna intenzione di fermarsi.





