Docente condannato per violenza sessuale su studentessa: licenziamento definitivo | MaremmaOggi Skip to content

Docente condannato per violenza sessuale su studentessa: licenziamento definitivo

Respinto il ricorso al tribunale del lavoro di Grosseto: confermata la legittimità del provvedimento dopo la condanna definitiva
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

GROSSETO. Diventa definitivo anche sul piano disciplinare il licenziamento di un insegnante 53enne, residente sulla costa della Maremma, già condannato in via definitiva a due anni per violenza sessuale ai danni di una studentessa minorenne.

Il tribunale del lavoro di Grosseto ha respinto il ricorso presentato dall’uomo, ritenendo corretto il provvedimento adottato dal ministero dell’istruzione e del merito.

La decisione chiude definitivamente la vicenda sotto il profilo lavorativo, confermando che il docente non potrà più tornare a svolgere la professione.

I fatti avvenuti a Pistoia nel 2021

L’episodio risale al 22 aprile 2021, all’interno del liceo classico Niccolò Forteguerri di Pistoia. Secondo quanto accertato nei procedimenti penali, il professore aveva avuto comportamenti invasivi nei confronti di una studentessa di 17 anni.

La giovane, dopo alcuni approcci fisici indesiderati, si era allontanata cercando rifugio nei bagni dell’istituto. In quel momento, spaventata, aveva inviato un messaggio a un’amica chiedendo aiuto. L’insegnante l’aveva raggiunta anche lì, tentando un ulteriore contatto in un locale adiacente.

Gli elementi raccolti nel corso del processo hanno evidenziato un quadro ritenuto coerente e credibile, supportato anche da testimonianze. La condanna è stata confermata anche in appello.

La condanna penale e le conseguenze

Sul piano penale, il docente è stato condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale nella forma di minore gravità, senza sospensione condizionale della pena.

Disposta anche l’interdizione perpetua da incarichi in scuole o strutture frequentate da minori.

La versione difensiva, che parlava di un equivoco e di gesti privi di secondi fini, non è stata accolta dai giudici, che hanno invece ritenuto attendibile il racconto della studentessa.

Il giudizio del tribunale del lavoro

Partendo dalle conclusioni della giustizia penale, il giudice del lavoro di Grosseto ha valutato il licenziamento come «pienamente proporzionato» rispetto ai fatti.

Nella sentenza viene sottolineato come le condotte contestate abbiano compromesso in modo irreversibile il rapporto fiduciario tra docente e amministrazione pubblica. Una rottura considerata insanabile, tale da escludere qualsiasi misura alternativa al licenziamento.

Respinte anche le contestazioni del professore, giudicate generiche e prive di elementi concreti capaci di mettere in discussione il quadro probatorio, definito solido e coerente.

Un caso che segna il confine disciplinare

La decisione conferma un principio netto: comportamenti di questo tipo sono incompatibili con il ruolo educativo e con le responsabilità proprie dell’insegnamento.

Il procedimento disciplinare, allineato alle sentenze penali, ha così sancito in via definitiva la fine del rapporto di lavoro del docente con la pubblica amministrazione.

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