Giacca insanguinata e portiera bucata. Lite nella notte | MaremmaOggi Skip to content

Giacca insanguinata e portiera bucata. Lite nella notte

Urla e danni a un’auto in via Fabio Massimo. La residente: «In 4 anni non è mai successo niente del genere»
Il buco nello sportello dell'auto
Il buco nello sportello dell’auto

GROSSETO. È stata una notte movimentata quella tra il 1 e il 2 maggio in via Fabio Massimo, dove alcuni residenti hanno trovato una giacca insanguinata e tagliata vicino alla loro auto e un buco nella portiera della vettura.

«Mi ha chiamato la mia vicina di casa per dirmi che c’era qualcuno che stava discutendo vicino alla mia auto parcheggiata. Mi sono affacciata dalla finestra e ho sentito delle persone discutere animatamente – racconta la donna – Qualcuno di loro ha fatto anche pipì nell’ingresso del palazzo. È da quattro anni che viviamo in questa via e non ci è mai capitato niente del genere».

La rissa e la giacca insanguinata

La discussione è scoppiata poco prima di mezzanotte e diversi condomini si sono affacciati. Una di loro ha chiamato la proprietaria dell’auto, su cui c’è un buco nella portiera lato passeggero.

«Mi sono affacciata alle 00.10 per vedere cosa stesse succedendo e ho visto un piccolo gruppo di persone discutere. Stavano quasi urlando e ho visto chiaramente un ragazzo che si stava rimettendo le scarpe – dice la donna – Non so cosa sia successo perché non parlavano in italiano, ma la discussione era molto animata. Mi sono spaventata molto e ho guardato cosa stavano facendo, ma l’illuminazione era scarsa».

La mattina, però, la scoperta.

«Quando mio marito è sceso per buttare un secchio d’acqua dove avevano fatto pipì, ha trovato una giacca tagliata e insanguinata – dice la donna – che poi uno dei condomini ha gettato nel bidone della spazzatura».

Danni e paura fra i residenti

La donna aveva parcheggiato davanti al portone di casa.

«La macchina ha un buco nella portiera lato passeggero, non so cosa sia successo, sembra che sia stata colpita con qualcosa di appuntito – conclude – Dopo una decina di minuti da quando mi sono affacciata si sono spostati verso un parco della zona e hanno continuato a urlare e fare confusione, ma non in modo violento».

«La giacca insanguinata era proprio dietro la nostra auto – conclude – Mi sono impaurita molto, anche perché qualcuno ha colpito la porta del palazzo, che è vecchia e, fortunatamente, era chiusa. Altrimenti sarebbero riusciti a entrare all’interno. A tutti i resdenti capita spesso di trovare la mattina bottiglie vuote, fazzoletti e sputi. Ma una cosa così non ci era mai successa».

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