Sicurezza a Grosseto, Tornusciolo (Lega): «Serve intervento immediato del Governo» | MaremmaOggi Skip to content

Sicurezza a Grosseto, Tornusciolo (Lega): «Serve intervento immediato del Governo»

Dopo il tentato abuso del 20 aprile presentato un ordine del giorno su sicurezza e immigrazione
I carabinieri in via Prile e il consigliere Gino Tornusciolo

GROSSETO. l tema della sicurezza a Grosseto torna al centro del dibattito politico dopo quanto accaduto la sera del 20 aprile. Un episodio che, secondo il consigliere comunale Gino Tornusciolo, esponente della Lega Salvini Premier, rappresenta «un fatto gravissimo» e il segnale di un problema più ampio legato a sicurezza e immigrazione.

Per questo motivo, il consigliere ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno con cui chiede interventi urgenti al Governo.

Il tentato abuso e l’intervento dei cittadini

Secondo quanto ricostruito, una donna di circa 50 anni sarebbe stata vittima di un tentativo di violenza mentre era uscita di casa per gettare l’immondizia.

A evitare il peggio sarebbero stati il coraggio della vittima, il rapido intervento dei vicini e l’arrivo immediato delle forze dell’ordine, che hanno fermato il presunto responsabile.

«Se oggi non siamo qui a raccontare una tragedia – dichiara Tornusciolo – lo dobbiamo ai cittadini e alle forze dell’ordine. Ma non possiamo pensare che la sicurezza dipenda dalla fortuna».

«Sicurezza e immigrazione fuori controllo»

Nel comunicato, Tornusciolo punta il dito contro quella che definisce una gestione insufficiente del fenomeno migratorio, parlando apertamente di immigrazione incontrollata e di responsabilità scaricate sui territori.

Secondo il consigliere, troppo spesso Comuni e cittadini si trovano a fronteggiare situazioni complesse senza strumenti adeguati, mentre la sicurezza urbana resta una competenza dello Stato, attraverso Prefetture e Governo.

Il nodo dei centri di permanenza per il rimpatrio

Nel documento viene evidenziata anche una contraddizione a livello regionale. Tornusciolo richiama la posizione della Toscana guidata dal presidente Eugenio Giani, che ha espresso contrarietà ai centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), considerati invece fondamentali per rendere effettive le espulsioni.

Secondo il consigliere, i territori si trovano così a chiedere maggiore sicurezza senza poter contare su strumenti ritenuti essenziali. «Non si può dire no agli strumenti e poi lamentarsi delle conseguenze», afferma.

Le richieste al Governo

L’ordine del giorno impegna sindaco e giunta a trasmettere formalmente le richieste al Governo, in particolare al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministeri competenti.

Tra le misure indicate, Tornusciolo chiede un rafforzamento concreto della sicurezza sul territorio, l’attuazione di rimpatri immediati ed efficaci per gli immigrati irregolari e l’introduzione di norme più rigide sia a livello nazionale che europeo, soprattutto nei casi in cui le attuali disposizioni rendano difficili le espulsioni. Viene inoltre sottolineata la necessità di potenziare i controlli e le frontiere e di sviluppare accordi concreti con i Paesi d’origine per limitare i flussi illegali.

Il documento richiama anche gli indirizzi del Parlamento europeo, evidenziando come a livello comunitario si stia andando verso un maggiore controllo dei flussi migratori.

«Serve prevenzione, non solo repressione»

In chiusura, Tornusciolo sottolinea la necessità di un cambio di passo anche sul piano della prevenzione.

«Ci auguriamo che la giustizia applichi il massimo della pena per un gesto così grave – conclude – ma questo non basta. Serve prevenzione, serve controllo e uno Stato che torni a farsi rispettare».

L’ordine del giorno sarà discusso nelle prossime sedute del consiglio comunale di Grosseto.

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