GROSSETO. Erano per terra, quando i condomini del palazzo sono scesi in strada per salvare la donna vittima di un’aggressione a sfondo sessuale. Lei ha avuto la forza di gridare, di farsi sentire. Di ribellarsi a quella presa.
Lui è stato poi portato in caserma, per essere identificato, prima di essere trasferito in stato di fermo al carcere di via Saffi.
Nel cuore della notte di martedì 21 aprile, l’uomo è stato accompagnato in cella dove resterà fino all’udienza di convalida, su disposizione del sostituto procuratore Mauro Lavra.
Originario della Nuova Guinea, il 40enne è accusato di tentata violenza sessuale. Lunedì sera, quando si è avvicinato alla cinquantenne, l’ha afferrata da dietro, prendendola per il collo. Poi, ha cercato di sbottonarsi i pantaloni.
L’intervento dei vicini e l’arrivo dei carabinieri
La donna, una cinquantenne che abita nel quartiere di Barbanella e che era uscita da casa dopo cena per gettare la spazzatura, ha cominciato a gridare, richiamando l’attenzione degli abitanti del palazzo in via Prile che si trova di fronte ai cassonetti.
In diversi sono scesi per strada. I due erano finiti per terra: la cinquantenne aveva provato a divincolarsi, mentre l’uomo cercava di tenerla ferma.
È stata liberata e soccorsa subito. I carabinieri, chiamati da più abitanti della strada che stavano assistendo a quell’orrore, sono intervenuti immediatamente.
Pochi minuti dopo l’allarme, la pattuglia era già in via Prile, dove ha preso in consegna l’uomo per portarlo alla caserma dei carabinieri prima e al carcere di via Saffi poi. A Barbanella, è arrivata anche una volante della polizia.
La donna invece, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dov’è stata visitata. Per fortuna, nella brutale aggressione non ha riportato lesioni importanti. Ma uno stato di choc che l’accompagnerà probabilmente per tutta la vita.
Il 40enne è in carcere
L’uomo resta al momento in carcere, in attesa dell’udienza di convalida del fermo che dovrà essere fissata entro 96 ore dall’arresto. Difeso d’ufficio dall’avvocato Roberto Ginanneschi, dovrà rispondere di tentata violenza sessuale.
La donna, vittima dell’orribile aggressione, ha sporto denuncia ai carabinieri. I militari hanno raccolto anche le testimonianze delle persone che sono intervenute e che dalle finestre delle loro abitazioni, avevano sentito le sue grida disperate prima di scendere in strada.



