Case regolari ma invendibili. Arriva la svolta | MaremmaOggi Skip to content

Case regolari ma invendibili. Arriva la svolta

Sull’Amiata centinaia di immobili bloccati per un vincolo del 1958: con il “Salva Casa” possibile la sanatoria. I Comuni dell’Amiata: «Rendiamo merito all’onorevole Simiani»
Una veduta dell'Amiata (foto d'archivio)
Una veduta dell’Amiata (foto d’archivio)

MONTE AMIATA. Case costruite regolarmente ma impossibili da vendere per un cavillo burocratico: è la situazione che riguarda centinaia di famiglie sull’Amiata grossetana e che ora potrebbe sbloccarsi.

A dare una svolta è il chiarimento del Governo, arrivato in risposta a un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Marco Simiani, sulla possibilità di sanare irregolarità paesaggistiche anche in assenza di un vero e proprio abuso edilizio.

Il vincolo paesaggistico e la possibile sanatoria

Sul territorio dell’Amiata ensiste un vincolo paesaggistico del 1958, che interessa un’ampia fascia, dalla vetta fino alla strada provinciale che attraversa i centri abitati. Per anni, soprattutto fino agli anni ’80, non era chiaro se per costruire fosse necessaria anche l’autorizzazione paesaggistica oltre al permesso rilasciato dai Comuni. Così sono nate molte abitazioni con regolare titolo edilizio, ma senza il via libera della Soprintendenza.

Un’irregolarità formale, non sostanziale: le case furono costruite rispettando i permessi comunali, ma oggi risultano comunque “in difetto”.

Il problema emerge soprattutto al momento della vendita: diversi proprietari si trovano impossibilitati a firmare i contratti proprio per la mancanza dell’autorizzazione paesaggistica originaria.

Fino ad oggi la possibilità di sanare queste situazioni sembrava esclusa. Ora invece si apre uno spiraglio concreto. Grazie al decreto “Salva Casa”, sarà possibile attivare la procedura di accertamento di compatibilità paesaggistica anche per interventi realizzati in passato, fino al 2006, purché conformi al titolo edilizio.

In pratica, attraverso l’articolo 36-bis del Testo unico dell’edilizia, si potrà ottenere il parere mancante e regolarizzare gli immobili.

Le reazioni

Soddisfazione dall’Unione dei Comuni montani Amiata grossetana.

«Rendiamo merito all’onorevole Simiani che ha portato il problema in Parlamento e al Governo che ha dato una risposta chiara e rapida – dice il presidente Federico Balocchi – Si tratta di una questione annosa che riguarda potenzialmente gran parte delle abitazioni costruite in quegli anni. Parliamo di cittadini che hanno agito in buona fede e che oggi si trovavano bloccati».

Un problema emerso in alcuni casi, ma che avrebbe potuto coinvolgere molte più famiglie al momento di vendere casa.

Sulla stessa linea anche Luciano Petrucci, sindaco di Semproniano con delega all’urbanistica. «Per l’Amiata è una risposta molto importante – dice – Ora i professionisti, insieme agli uffici dell’unione, potranno accompagnare i cittadini in un percorso di regolarizzazione, superando un vincolo che fino ad oggi bloccava anche semplici compravendite».

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