GROSSETO. Il 17 aprile 2026, Capalbio ospiterà una manifestazione di grande rilevanza per la Maremma: sindaci, istituzioni locali, associazioni di categoria e cittadini si riuniranno per chiedere l’immediata messa in sicurezza e il completamento del Corridoio Tirrenico sulla SS1 Aurelia. Un progetto che, se completato, avrebbe un impatto fondamentale sulla sicurezza della viabilità e sullo sviluppo economico e turistico della zona sud della Toscana.
La manifestazione, supportata da numerosi esponenti politici e locali, segna una tappa decisiva in un lungo percorso di mobilitazione per il raddoppio delle corsie della SS1 Aurelia, particolarmente nel tratto da Grosseto Sud al confine con la regione Lazio, una porzione di strada che da anni è considerata ad alto rischio di incidentalità . Con i 12 km nel territorio di Capalbio che hanno visto decine di morti negli anni, alcuni anche di recente. Sono forse i più pericolosi d’Italia.
E la Maremma attende la messa in sicurezza da quasi 60 anni.
Fabrizio Rossi e l’interrogazione al ministro delle Infrastrutture
Il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, ha giocato un ruolo centrale nella sensibilizzazione delle istituzioni sul tema. L’onorevole Rossi ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo tempi certi per il completamento dei lavori, il passaggio dei progetti da Sat ad Anas, e interventi urgenti nel tratto sud dell’Aurelia, con particolare attenzione al tratto di Capalbio, noto per la sua elevata incidentabilità .
Il Corridoio Tirrenico è stato identificato come una priorità nazionale, ma il deputato evidenzia come il tratto che interessa Capalbio sia quello con le criticità maggiori, a causa di un lungo tratto a due corsie che è stato teatro di numerosi incidenti, tra cui l’incidente mortale di marzo 2026, che ha aggravato ulteriormente la situazione.
«La messa in sicurezza di questo tratto è urgente e non più procrastinabile» ha dichiarato Rossi. Il deputato ha anche sottolineato che la manifestazione di Capalbio sarà una dimostrazione di unità e di cooperazione tra tutte le forze politiche e le istituzioni locali, che chiedono a gran voce l’avvio dei lavori.
La risposta del Governo: piccolo passo avanti, ma troppe incertezze
Nel 2026, il Governo ha confermato che il progetto di adeguamento del tratto di Capalbio è già stato sviluppato da Sat (Società Autostrada Tirrenica) e che il passaggio dei progetti a Anas è in fase di acquisizione. Tuttavia, i tempi di esecuzione sono ancora un’incognita, e Fabrizio Rossi ha dichiarato di voler continuare a monitorare da vicino i tempi burocratici. «I cittadini, i turisti e i pendolari hanno il diritto di percorrere questa arteria in sicurezza» ha sottolineato il deputato.
Nel frattempo, le preoccupazioni crescono per il continuo rallentamento burocratico che sta bloccando il processo. La risposta del sottosegretario Ferrante, sebbene positiva, lascia ancora molte incertezze sul futuro immediato delle opere.
Nonostante si parli di “piccoli passi avanti”, l’iter non è ancora completo, con il passaggio definitivo delle competenze che resta un’incognita.
Il parere del Partito Democratico: critiche e proposte
Dal fronte del Partito Democratico, la situazione del Corridoio Tirrenico viene definita come una “emergenza inaccettabile”. Marco Simiani, capogruppo del PD in commissione Ambiente, ha accusato il Governo di aver «deliberatamente rallentato il processo», utilizzando la mancanza di progetti esecutivi come giustificazione per il blocco dei fondi già stanziati. La mozione Pd sul tema, che chiedeva il ripristino delle risorse per il completamento del corridoio, è stata respinta dal centrodestra, che ha rifiutato la proposta di modifica.
Lidia Bai, consigliera regionale del Pd, ha dichiarato che la pericolosità del tratto e la mancanza di interventi rapidi penalizzano non solo i cittadini e le imprese ma anche il turismo e i trasporti sanitari. La sua mozione che il Consiglio regionale della Toscana ha approvato chiede al Governo di ripristinare immediatamente i fondi necessari e di avviare al più presto i lavori di messa in sicurezza della statale Aurelia, un’infrastruttura fondamentale per la Maremma.
Le dichiarazioni del sindaco di Orbetello Andrea Casamenti
Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello, ha deciso di non partecipare alla manifestazione del 17 aprile a Capalbio, suscitando discussioni politiche.
Nel frattempo, gli altri politici di Fratelli d’Italia e le istituzioni locali rimangono fortemente impegnati nel sollecitare il Governo affinché intervenga rapidamente, promuovendo una soluzione tempestiva per il raddoppio della SS1.
Manifestazione del 17 aprile: un incontro decisivo per il futuro della Maremma
La manifestazione del 17 aprile a Capalbio si preannuncia come un momento fondamentale per l’unità politica e la mobilitazione civica sul tema della viabilità maremma. La messa in sicurezza del tratto di Aurelia a sud di Grosseto è diventata una questione di priorità assoluta, e la manifestazione si inserisce in un più ampio movimento volto a garantire investimenti rapidi e concreti per la sicurezza dei cittadini e lo sviluppo dell’intera area.
Le istituzioni, le associazioni di categoria, i consiglieri regionali e parlamentari si sono uniti in questa causa, consapevoli che l’infrastruttura della Tirrenica ha un’importanza strategica nazionale, con un impatto diretto sulla qualità della vita in Toscana e sul futuro economico e turistico della Maremma.



