Follonica, sabbia tolta alla spiaggia libera per i ripascimenti: allarme a Pratoranieri | MaremmaOggi Skip to content

Follonica, sabbia tolta alla spiaggia libera per i ripascimenti: allarme a Pratoranieri

La denuncia: interventi sulle concessioni fatti con sabbia prelevata dalla spiaggia pubblica. “Così si riducono gli spazi per tutti”
La spiaggia di Pratoranieri a Follonica
La spiaggia di Pratoranieri a Follonica

FOLLONICA. Non è solo una questione di degrado o manutenzione. A Pratoranieri il problema è più profondo e riguarda direttamente l’equilibrio della spiaggia.

Al centro della segnalazione lanciata da cittadini e associazioni c’è infatti un punto preciso: i ripascimenti effettuati davanti alle concessioni balneari utilizzando sabbia prelevata dalla spiaggia libera.

Una dinamica che, secondo quanto denunciato da Paolo Dei del gruppo Spiaggia Libera Pratoranieri e da Luigi Bartoloni presidente dell’Associazione Pratoranieri, starebbe causando una progressiva perdita di spazio e qualità proprio nelle aree pubbliche.

Il nodo dei ripascimenti

Il tema dei ripascimenti è cruciale per la difesa della costa, ma a Pratoranieri viene sollevata una criticità ben precisa.

Secondo la segnalazione, in alcune operazioni la sabbia utilizzata per rinforzare gli arenili in concessione verrebbe prelevata dalla spiaggia libera, con un effetto evidente: gli stabilimenti si ampliano e la spiaggia pubblica si riduce.

Un meccanismo che, nel tempo, rischia di alterare l’equilibrio tra aree private e spazi accessibili a tutti.

Una spiaggia libera sempre più in difficoltà

Il risultato, secondo cittadini e associazioni, è sotto gli occhi di tutti.

La spiaggia libera di Pratoranieri, già molto frequentata, si troverebbe oggi in una condizione di sofferenza crescente, con meno spazio disponibile e una qualità complessiva inferiore rispetto al passato.

Un problema che si acuisce proprio in vista dell’estate, quando la pressione turistica aumenta e la domanda di spazi liberi diventa più alta.

La denuncia di cittadini e associazioni

A portare il tema all’attenzione pubblica sono il gruppo Spiaggia Libera Pratoranieri e l’Associazione Pratoranieri, che parlano apertamente di una situazione non più sostenibile.

La richiesta è quella di fare chiarezza sulle modalità con cui vengono effettuati i ripascimenti e di garantire che la spiaggia libera non venga penalizzata.

Il punto non è fermare gli interventi, ma evitare che avvengano a scapito degli spazi pubblici.

Un equilibrio delicato tra pubblico e concessioni

Il caso di Pratoranieri riporta al centro una questione più ampia: il rapporto tra spiagge libere e stabilimenti balneari.

Il ripascimento è uno strumento necessario per contrastare l’erosione, ma deve essere gestito in modo equilibrato, senza creare squilibri tra concessioni private e aree pubbliche.

Quando questo equilibrio si rompe, il rischio è quello di ridurre progressivamente gli spazi accessibili a tutti.

Una questione anche turistica

Il tema non è solo ambientale, ma anche economico.

La qualità e l’ampiezza delle spiagge libere rappresentano un elemento importante per l’offerta turistica di Follonica, che si caratterizza anche per la presenza di tratti accessibili senza concessione.

Una riduzione degli spazi potrebbe quindi avere ripercussioni anche sull’attrattività del territorio.

La richiesta: interventi e regole chiare

Dalla segnalazione emerge una richiesta precisa: maggiore trasparenza, controlli più rigorosi e regole chiare sui ripascimenti.

L’obiettivo è garantire che gli interventi necessari per la difesa della costa non vadano a penalizzare la spiaggia libera.

Verso l’estate con una questione aperta

Con la stagione balneare alle porte, il caso di Pratoranieri resta aperto.

Cittadini e associazioni chiedono risposte rapide, per evitare che la situazione si trascini anche nei mesi estivi, quando la spiaggia diventa uno dei punti più frequentati della città.

Una questione che riguarda non solo un tratto di costa, ma il modello complessivo di gestione del litorale.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati