Spaccio nel parcheggio dell’ospedale, arrestati due ragazzi | MaremmaOggi Skip to content

Spaccio nel parcheggio dell’ospedale, arrestati due ragazzi

Fermati dalla squadra mobile dopo uno scambio con una giovane: il pm aveva chiesto il carcere, ma il giudice ha disposto il divieto di dimora nella provincia
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

GROSSETO. Li hanno osservati per diversi minuti mentre si muovevano tra le auto in sosta davanti all’ospedale, in una zona da tempo sotto attenzione per il piccolo spaccio.

Poi lo scambio, rapido, con il denaro che passa di mano e una dose consegnata pochi secondi dopo. A quel punto gli agenti della squadra mobile della polizia sono intervenuti e hanno bloccato tre persone.

Alla fine, per due giovani tunisini arrestati martedì 18 marzo, il tribunale ha convalidato l’arresto ma ha escluso il carcere: per entrambi è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.

Lo scambio nel parcheggio dell’ospedale

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile, tutto è successo intorno alle 15.15 nel parcheggio dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

Gli agenti stavano seguendo una donna già nota come consumatrice di sostanze stupefacenti, quando l’hanno vista avvicinarsi a un giovane nordafricano, poi identificato in Rabie Romdhani, tunisino di 19 anni.

Dopo un breve scambio di parole, la donna gli ha consegnato denaro contante.

Pochi istanti dopo Rabie ha raggiunto un secondo giovane, Mohamed Ali Romdhani, tunisino di 24 anni, che dopo essersi guardato intorno con attenzione gli ha passato alcuni involucri bianchi.

Rabie è quindi tornato dalla donna e le ha consegnato una dose.

La cocaina trovata addosso ai due

Quando gli agenti sono intervenuti, la donna ha consegnato spontaneamente un involucro contenente 0,48 grammi di cocaina, appena acquistato.

Addosso a Romdhani Mohamed Ali, nella tasca della felpa, è stato trovato un altro involucro da 0,50 grammi. Nella calza di Romdhani Rabie invece gli agenti hanno recuperato due dosi per un peso complessivo di 1,34 grammi, anche queste risultate cocaina.

In totale la sostanza sequestrata ammonta a 2,32 grammi, già suddivisa in dosi pronte per essere cedute.

Disposto il divieto di dimora

Nell’udienza di convalida il pubblico ministero Andrea Picconi, rappresentato in aula dalla vice procuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo, aveva chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Il giudice Marco Bilisari, però, ha scelto una misura meno afflittiva.

Pur riconoscendo la gravità del quadro e il rischio di reiterazione del reato, ha disposto il divieto di dimora nella provincia di Grosseto, vietando ai due di rimanere sul territorio provinciale senza autorizzazione del giudice.

Una scelta motivata anche dal fatto che, secondo il tribunale, l’allontanamento dal territorio interrompe il collegamento con il contesto in cui l’attività di spaccio è stata accertata.

I due imputati sono difesi dagli avvocati Giulio Parenti e Iris Milano, che li hanno assistiti durante l’udienza. Entrambi hanno già scelto il rito abbreviato, che sarà discusso a fine mese.

Per il giudice attività non occasionale

Nel provvedimento il tribunale evidenzia come la modalità dell’azione faccia pensare a un’attività non occasionale: ruoli distinti, dosi già confezionate, controllo dell’area e suddivisione della sostanza.

Un quadro che, secondo il giudice, mostra una struttura già organizzata, anche se limitata al piccolo spaccio.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati