GROSSETO. I saldi sono al termine, ormai mancano gli ultimi giorni e i commercianti del centro storico sono abbastanza contenti. Fra di loro c’è qualcuno che registra anche il 20% in più sul fatturato dell’anno passato, mentre per altri sono rimasti in linea con il 2025. Ma tutti i negozianti sono d’accordo su due cose: la pioggia ha tirato loro un bel tiro mancino e l’affluenza è calata.
Un po’ di passaggio per il centro, appena è spuntato qualche raggio di sole, c’è stato e qualcuno si fermava anche ad acquistare qualcosa. Un’altra cosa interessante è la presenza di qualche turista proveniente da altre parti della Toscana.
«Ho lavorato molto, grazie alla mia clientela fissa e non per il passaggio delle persone, che è veramente poco – dice Giulia Simoni, titolare di Retrò – Ha influito molto anche la pioggia. Ma sono abbastanza in linea con gli anni passati e soddisfatta. Le problematiche ci sono e sono sempre le stesse: poco passaggio e fondi sfitti, alcuni tenuti veramente male».
20% in più e tanta speranza
Sono tanti i fattori che hanno influito sull’andamento dei saldi e lo scenario economico non aiuta. Insomma, con la crescita degli stipendi ferma da anni e l’aumento del costo della vita, i soldi dei grossetani da spendere sono molti meno. Ma rispetto al 2025 sembra che ci sia un aumento dello scontrino medio.
«I saldi non funzionano più con i grandi numeri, non si vedono file all’esterno dei negozi. Questo è uno dei cambiamenti che ci sono stati rispetto a diversi anni fa. Noi partiamo con un saldo base dal 20 al 30% e alla fine scendiamo al 50%, perché seguiamo le linee guida che ci danno le aziende e credo anche che troppo sconto rovini l’immagine del negozio – dice Gabriele Mele, titolare di Planet Riders – Abbiamo avuto un buon risultato e lo scontrino medio si è alzato dell’11% rispetto allo scorso anno e abbiamo visto un aumento delle vendite del 17% a gennaio».
Anche per Alessia Schembri, titolare di Sata Shoes, questo periodo è andato molto bene. «Ho visto un aumento sia a dicembre che durante i saldi, circa del 20% in più – dice la commerciante – Io sto aperta anche durante l’orario del pranzo e cerco sempre di proporre marchi diversi. Ho lavorato molto con la mia clientela e con un marchio spagnolo in particolare».
Per qualcuno questi saldi sono stati una bella spinta, ma questo non toglie le criticità che tutto il commercio grossetano sta vivendo, complici anche gli sconti continui nella grande distribuzione e gli e-commerce.
Stabilità e voglia di ripartire
In centro hanno aperto anche nuovi negozi in questi mesi e fra di loro c’è Boa Sorte. «Sono in una via secondaria del centro della città e ho aperto a dicembre, posso dire di essere soddisfatta di questi saldi – dice Sara Mauri, la titolare – Le persone passano anche da qui e ho avuto un ottimo riscontro e tratto con un brand nuovo in città. Credo che brutto tempo ha influito molto».
Per altre attività i saldi sono andati in linea con l’anno passato.
«Per me questi saldi hanno tenuto e sono andati come lo scorso anno. Ho ancora tutta la merce in saldo in esposizione e appena finiranno proporrò ai clienti la nuova collezione – dice Alberto Macchi, titolare di Macchi Abbigliamento – Molte vendite le ho fatte appena è arrivato il bel tempo».
Anche per Giulia Corti di Boys & Girls si registra un trend stabile. «Siamo in linea con l’anno passato e siamo abbastanza soddisfatte, certo vorremmo fare sempre di più ma non ci lamentiamo – dice la negoziante – Sono sicura che se non fosse piovuto sarebbe andata molto meglio».
Le solite criticità
La pioggia ha un po’ affossato i saldi, ma i problemi dei commercianti, quando si parla di saldi, sono sempre gli stessi: i giorni dedicati ai saldi non sono in linea con la stagione. Qualche anno fa il freddo arrivava fra novembre e dicembre, mentre ora le temperature si abbassano a metà dicembre. E a gennaio i commercianti si trovano a scontare merce che non hanno venduto a causa del clima troppo caldo.
«I saldi sono troppo anticipati per noi e questo ci rovina il lavoro normale. Non si tratta di sconti a fine stagione, ma nel mezzo della stagione e a fine febbraio le persone iniziano già a chiederci i capi primaverili – dice Patrizio Poli, titolare dei negozi Poli – Con l’andamento siamo in linea con l’anno passato e rimaniamo sempre positivi».
Anche le serrande abbassate in centro storico e lo sporco che si accumula alle porte non sono un bel vedere e non invogliano all’acquisto o alla passeggiata. E gli ingressi dei fondi sfitti pieni di polvere e cartacce ci sono. Fondi per i quali i proprietari continuano a chiedere affitti ormai fuori mercato.
«Secondo me i fondi sono sfitti anche per le condizioni in cui sono tenuti: ci sono posti che non vengono affittati da 10 anni e che nessuno cura. E dovrebbero essere tenuti quantomeno puliti – dice Giulia Simoni – Questo non invoglia il passaggio e qualche cliente mi dice che per venire in centro non trova mai parcheggio. Insomma, la situazione potrebbe migliorare».



