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Baseball, la giovane Italia si allena con gli Yankees

Grazie ai buoni uffici di Omar Minaya, vice presidente senior dei New York, un allenamento in Florida in vista del World Classic
La nazionale di baseball

GROSSETO. L’Italia del baseball è sbarcata da qualche giorno negli Stati Uniti, in Florida, per prepararsi all’imminente World Classic, una delle manifestazioni più importanti a livello delle nazionali. A ricevere gli azzurri del presidente federale Marco Mazzieri e del manager Francisco Cervelli, anche Omar Minaya, vice presidente senior dei New York Yankees, che nella scorsa estate era tornato a Castiglione della Pescaia, dove aveva giocato due stagioni, e riallacciato i contatti appunto con la Federazione.

Omar Minaya: «Legame profondo con l’Italia»

«A New York in questi giorni c’è tanta neve – ha detto Minaya – mentre qui a Tampa in Florida con gli Yankees abbiamo iniziato il nostro spring training (gli allenamenti in vista dell’inizio della Major League). Abbiamo organizzato delle amichevoli, appunto fra i giovani della squadra Nazionale italiana e i nostri giovani delle Minors degli Yankees».

Il presidente Fibs Marco Mazzieri: «Esperienza fondamentale»

«La Nazionale Italiana Elite è attualmente in Florida per un periodo di preparazione in vista degli importanti appuntamenti – ha detto Mazzieri – che ci vedono impegnati nei prossimi 24 mesi. In questo percorso abbiamo avuto l’opportunità di vivere un’esperienza di altissimo livello grazie alla collaborazione con l’organizzazione dei New York Yankees. Desidero ringraziare personalmente Omar Minaya, Special Assistant al General Manager degli Yankees, con il quale mi lega un rapporto di stima e amicizia che dura da oltre quarant’anni. La sua disponibilità e la sua visione hanno reso possibile un momento di crescita straordinario per la nostra Nazionale. Grazie a questa sinergia, che non è semplicemente organizzare un’amichevole, ma aprire una porta prestigiosa al baseball italiano, i nostri ragazzi hanno potuto confrontarsi con una squadra composta da giocatori di doppio e triplo A, atleti di altissimo profilo tecnico e prospettive concrete del baseball professionistico americano. È proprio attraverso sfide di questo livello che si costruisce una mentalità internazionale e si alza l’asticella della competitività. Questa collaborazione rappresenta non solo un’opportunità tecnica, ma anche un segnale importante di credibilità e di relazioni solide che il baseball italiano oggi ha con le grandi organizzazioni della Major League Baseball. Siamo orgogliosi del percorso che stiamo facendo e determinati a rappresentare l’Italia con professionalità, passione e ambizione».

Marco Mazzieri presidente Fibs

La prima amichevole vinta dagli Yankees

La formazione di Minor League dei New York Yankees si è aggiudicata la prima partita amichevole disputata contro l’Italia al New York Yankees Player Development and Scouting Complex di Himes Ave, a Tampa, in Florida (Usa). La sfida è stata utile alle due squadre per far ritrovare il ritmo partita a tutti i giocatori, lanciatori inclusi, gestiti da una parte e dall’altra con un conteggio oculato dei lanci. Gli azzurri sono scesi sul campo numero 1 del centro, intitolato a Billy Martin, con il lineup composto da Angioi (SS), Lasaracina (DH), Mineo (C), Martini (3B), Guevara (CF), Fabrizio (1B), Morresi (2B), Batista (RF) e Agretti (LF). Sul monte di lancio si sono alternati Bocchi (partente, due inning per lui), Quattrini (due), Palumbo (due), SireusFandino e Scotti (un inning a testa). Nel box, da segnalare le prestazioni di Agretti e Guevara, autore quest’ultimo di un fuoricampo.

La foto di gruppo fra l’Italia e la squadra delle Minors dei New York Yankees in Florida

«Ero molto concentrato – ha detto Jhorjan Guevara – ed è stata una bella soddisfazione. Dopo l’inverno e tanti mesi senza giocare è sempre difficile riprendere, ma qui negli Stati Uniti ci stiamo trovando bene. Siamo una squadra molto unita, stiamo lavorando tutti insieme e trovarsi in questi luoghi è qualcosa di straordinario, che ci dà fiducia per andare avanti».

Gli allenamenti in Florida ospiti dei Tampa Bay Rays

L’avventura dell’Italia era scattata venerdì 20 febbraio con il primo giorno di lavoro ospite dei Tampa Bay Rays nel complesso del Port Charlotte Sports Park

Lo staff di Francisco Cervelli si è arricchito della presenza di Jorge Posada (storico catcher degli Yankees, cinque volte vincitore delle World Series), che ha voluto essere già in campo al primo allenamento azzurro in Florida, e Allard Baird.

«Sono innamorato di questo gruppo – ha detto il manager Francisco Cervelli – che è stato capace di creare una chimica e anche una sua identità. Questa esperienza ci consentirà anche di vedere un Paese diverso e un baseball un po’ diverso, tutto ci farà bene per inseguire il sogno di andare alle Olimpiadi».

«Il viaggio è stato lungo e questa prima giornata è servita per scioglierci – racconta Claudio Scotti -. Questo è uno dei gruppi più uniti tra quelli che ho visto negli anni in Nazionale: questa è la nostra forza e ci servirà per competere con squadre di livello molto alto. Posada? Avere una figura come lui ci fa bene, è un aiuto importante per tutti ricevere consigli da personaggi di questo livello».

Nei prossimi giorni continueranno le amichevoli per l’Italia, in squadra c’è anche il lanciatore del Bsc Grosseto Mattia Sereus, già questo mercoledì 25 febbraio, ancora contro la Minor League degli Yankees, alle 13 locali (le 19 in Italia) con il secondo test, sempre a Tampa.

 

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