GROSSETO. In seguito alle discussioni scaturite nei giorni scorsi sul tema della sicurezza nelle scuole del territorio, e la nostra intervista al preside del Leopoldo di Lorena, Claudio Simoni, arriva un comunicato congiunto firmato da tre dirigenti scolastici della Cittadella di Grosseto.
La nota è stata sottoscritta da: Angelo Costarella, dirigente del Polo Tecnologico Manetti Porciatti, Roberta Capitini, dirigente del Liceo Rosmini e Giorgia Ricci, dirigente del Polo Aldi.
I tre presidi hanno voluto sottolineare l’importanza di un approccio condiviso e costruttivo su un tema così delicato, ribadendo la centralità del lavoro quotidiano svolto dagli istituti scolastici.
La sicurezza non è un fattore isolato
Nel comunicato, intitolato “Scuola e sicurezza: un impegno quotidiano condiviso”, i dirigenti evidenziano come la sicurezza nelle scuole «susciti attenzione e sensibilità» in famiglie e comunità, ma ricordano al tempo stesso che ogni istituto lavora costantemente per promuovere prevenzione, legalità e benessere degli studenti.
Secondo i presidi, la sicurezza non è limitata alla presenza di controlli “visibili” o ad interventi straordinari, ma si costruisce ogni giorno attraverso la presenza educativa degli insegnanti, il dialogo con gli studenti, il confronto con le famiglie e la collaborazione con i servizi sociali.
La scuola come rete di collaborazione
Il comunicato pone l’accento sulla collaborazione continua con le forze dell’ordine, i servizi sociali del territorio, i rappresentanti delle istituzioni locali, gli operatori sanitari e le associazioni attive nel mondo educativo.
Questa rete, spiegano i dirigenti, è un «presidio fondamentale per la crescita dei ragazzi e per la sicurezza integrata» e rappresenta un elemento cardine dell’azione quotidiana di ciascuna scuola.
Nessuna contrapposizione, ma responsabilità comune
Un passaggio centrale del testo invita a evitare «letture che possano apparire come contrapposizioni tra scuole o tra componenti del sistema educativo».
Secondo i dirigenti, leggere la questione in chiave conflittuale rischia di oscurare il fatto che tutte le scuole sono impegnate con serietà sul fronte della prevenzione e dell’accoglienza educativa.
«La sicurezza – affermano i presidi – è una responsabilità comune che richiede equilibrio, dialogo e attenzione alle specificità di ogni contesto scolastico».
Priorità alla serenità e al benessere degli studenti
Nella conclusione della nota, i tre presidi ribadiscono che l’obiettivo primario resta quello di garantire un ambiente scolastico sereno, inclusivo e sicuro per tutti, attraverso una progettualità che vada oltre l’emergenza, valorizzi le relazioni e coinvolga in modo sinergico famiglie, insegnanti e territorio.
Il comunicato congiunto arriva in un momento di forte attenzione pubblica sul tema della sicurezza nelle scuole e contribuisce a riportare il dibattito su un piano collettivo e collaborativo, valorizzando il ruolo degli istituti come comunità educanti.



