Provincia di Grosseto, resa dei conti tra Limatola e Casamenti: la terza lista può ribaltare tutto | MaremmaOggi Skip to content

Provincia di Grosseto, resa dei conti tra Limatola e Casamenti: la terza lista può ribaltare tutto

Voto ponderato, movimenti nei Comuni e prove generali per Grosseto, Orbetello e Castiglione della Pescaia 2027
Il palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia, Andrea Casamenti e Francesco Limatola
Il palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia, Andrea Casamenti e Francesco Limatola

GROSSETO. Due candidati alla presidenza, tre liste in campo, equilibri fragili e un voto che pesa molto più di quanto sembri.

Le elezioni per la Provincia di Grosseto entrano nel vivo e lo scontro è ormai definito: da una parte Francesco Limatola, presidente uscente sostenuto dal centrosinistra; dall’altra Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello e candidato del centrodestra.

Ma il vero ago della bilancia potrebbe non essere uno dei due contendenti. A sparigliare le carte è la lista Provincia al Centro, solo cinque nomi, il minimo consentito, ma potenzialmente decisiva negli equilibri finali.

Le consultazioni elettorali per l’elezione del consiglio della Provincia di Grosseto sono indette per il 15 marzo 2026, dalle ore 8,  alle ore 20, presso il seggio elettorale unico costituito nel palazzo Aldobrandeschi a Grosseto,

Il meccanismo del voto: pochi elettori, peso enorme

È bene ricordarlo: quella per la Provincia è un’elezione di secondo livello. Non votano i cittadini, ma solo sindaci e consiglieri comunali. Il voto è segreto e ponderato, cioè con un peso diverso in base alla popolazione del Comune rappresentato.

Questo significa che non conta solo “chi è di più”, ma anche dove si concentra il consenso. Un consigliere di Grosseto pesa molto più di uno di un piccolo Comune dell’Amiata. E questo rende la matematica politica tutt’altro che lineare.

I numeri: centrodestra avanti 

Guardando la mappa politica delle amministrazioni maremmane, il centrodestra parte con un vantaggio teorico. Su 27 Comuni (Sorano è attualmente commissariato), il centrodestra governa una quota significativa, rafforzata dall’ultimo passaggio simbolico: Follonica, storicamente roccaforte del centrosinistra, è passata al centrodestra alle ultime comunali.

Sulla carta, quindi, i numeri sembrerebbero favorire Casamenti.

Ma la carta, in politica, brucia in fretta.

L’incognita Provincia al Centro

La lista Provincia al Centro potrebbe essere il vero fattore destabilizzante. Solo cinque candidati, ma potenzialmente decisivi per sottrarre voti e seggi sia al centrosinistra sia al centrodestra.

In un’elezione dove il voto è ponderato e dove bastano pochi consiglieri di Comuni medio-grandi per cambiare gli equilibri, anche una lista “leggera” può avere un peso specifico enorme.

E qui entrano in gioco i movimenti sottotraccia.

La campagna acquisti e i Comuni chiave

Secondo indiscrezioni politiche, la “campagna acquisti” del centrosinistra avrebbe allargato il proprio raggio d’azione anche in Comuni non tradizionalmente allineati.

Sotto osservazione ci sono realtà strategiche come Monte Argentario, ma anche Castiglione della Pescaia e altri Comuni dove negli ultimi mesi si sono registrati spostamenti, malumori, nuove intese.

Non è escluso che il voto provinciale diventi anche un test di fedeltà interna alle coalizioni.

Un voto che vale doppio

La partita non è solo provinciale. Il voto cade a un anno esatto dalle elezioni comunali di Grosseto e Orbetello. Ma anche di Castiglione della Pescaia. E questo cambia tutto.

In queste settimane sono state spese promesse, garantiti equilibri, costruite alleanze. Qualunque sarà l’esito, le ripercussioni potrebbero riflettersi direttamente sulle candidature del 2027.

Se il centrosinistra riuscisse a confermare Limatola contro una mappa amministrativa teoricamente sfavorevole, sarebbe un segnale politico forte. Se il centrodestra dovesse strappare la Provincia, rafforzerebbe la propria posizione sul territorio.

Limatola contro Casamenti: scontro simbolico

Da una parte c’è la continuità amministrativa di Francesco Limatola, presidente uscente.

Dall’altra la sfida di Andrea Casamenti, sindaco civico ma sostenuto ufficialmente dai partiti del centrodestra.

È uno scontro che va oltre la gestione dell’ente. È un confronto di leadership, di tenuta delle coalizioni, di capacità di mobilitare amministratori e consiglieri.

E soprattutto è una prova generale per il prossimo anno.

Equilibri fragili, risultato apertissimo

In un sistema a voto ponderato, con tre liste e con movimenti trasversali nei consigli comunali, la certezza è una sola: i numeri sulla carta non bastano.

La Provincia di Grosseto, spesso considerata un ente tecnico, si trasforma così in un laboratorio politico ad alta tensione.

E questa volta, più che mai, ogni voto – anche quello che pesa poco – potrebbe pesare moltissimo.

I nomi in campo, le liste

Ecco tutti i candidati della lista che sosterrà la conferma di Francesco Limatola come presidente della Provincia di Grosseto. 

L’elenco dei candidati:

  • Valentino Bisconti consigliere al Comune di Orbetello
  • Gianfranco Chelini sindaco di Capalbio
  • Guido Cossu consigliere Comune Isola del Giglio
  • Giulia Fanetti consigliera al Comune di Monterotondo Marittimo
  • Mattia Maule consigliere al Comune di Montieri
  • Stefania Pacciani vicesindaco e consigliera al Comune di Roccastrada
  • Gianfranco Pastorelli consigliere al Comune di Magliano in Toscana
  • Cinzia Pieraccini sindaca del Comune di Castel del Piano
  • Costanza Quaratesi consigliera al Comune di Castiglione della Pescaia
  • Benedetta Zuffi consigliera al Comune di Civitella Paganico

Questa invece è la lista Provincia al Centro

  • Angelo Pettrone (Grosseto)
  • Francesca Ciucchi (Grosseto)
  • Walter Petricci (Monterotondo)
  • Mara Antolini (Roccastrada)
  • Daniele Brogi (Massa Marittima)

Pettrone e Ciucchi sono consiglieri di centrodestra in consiglio comunale a Grosseto, Brogi e Petricci sono espressione di Noi Moderati, Mara Antolini è civica a Roccastrada.

Questi invece i candidati del centrodestra che sostengono Andrea Casamenti

  • Michele Bartalini (Grosseto)
  • Rita Bernardini (Grosseto)
  • Olga Ciaramella (Grosseto)
  • Amelia Gaviano (Grosseto)
  • Luca Minucci (Orbetello)
  • Chiara Orsini (Monte Argentario)
  • Elismo Pesucci (Campagnatico)
  • Luciano Petrucci (Semproniano)
  • Luigi Pierangioli (Campagnatico)
  • Francesca Serafini (Follonica)

La scadenza per la presentazione delle liste è fissata per lunedì 23 alle 12, quindi ci sarà la verifica da parte degli uffici, quindi ancora non c’è l’ufficialità dei nomi in campo.

Come funziona il voto per la Provincia di Grosseto

L’elezione del presidente e del consiglio provinciale di Grosseto è di secondo livello: non votano i cittadini, ma esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei Comuni del territorio provinciale.

Chi vota

Hanno diritto di voto tutti i sindaci in carica e tutti i consiglieri comunali in carica dei Comuni della provincia di Grosseto.

Il voto è segreto e ponderato.

Voto ponderato: cosa significa

Non tutti i voti valgono allo stesso modo. Il peso del voto dipende dalla popolazione del Comune che l’elettore rappresenta.

Ad esempio, il voto di un consigliere comunale di Grosseto pesa più di quello di un consigliere di un Comune molto piccolo, perché il sistema è suddiviso in fasce demografiche con coefficienti differenti.

Le schede: due votazioni distinte

Le votazioni sono separate:

  1. Scheda per il presidente della Provincia. Possono candidarsi solo i sindaci in carica. Si vota un solo candidato e vince chi ottiene la maggioranza dei voti ponderati. Il mandato dura 4 anni.

  2. Scheda per il consiglio provinciale. Si vota una lista ed è possibile esprimere una preferenza per un candidato della lista. I seggi sono assegnati in modo proporzionale ai voti ponderati ottenuti dalle liste e il mandato dura 2 anni.

Per l’elezione del consiglio provinciale del 15 marzo prossimo sono state presentate 3 liste.

Composizione del consiglio provinciale di Grosseto

La Provincia di Grosseto elegge 1 presidente e 10 consiglieri provinciali.

Se un eletto perde la carica nel proprio Comune, decade automaticamente anche dalla carica provinciale.

I voti ponderati

Il calcolo è stato leggermente ritoccato, rispetto all’ultima volta, togliendo Sorano, che è commissariato e ridistribuendo i voti ponderati del paese del tufo. La popolazione è quella del censimento del 2021.

Fascia A – fino a 3.000 abitanti (indice 75)

Comune Popolazione Elettori Indice
Campagnatico 2.335 11 75
Castell’Azzara 1.311 11 75
Cinigiano 2.390 11 75
Civitella Paganico 2.989 13 75
Isola del Giglio 1.344 11 75
Monterotondo Marittimo 1.283 11 75
Montieri 1.173 10 75
Roccalbegna 923 8 75
Santa Fiora 2.485 11 75
Seggiano 983 11 75
Semproniano 984 11 75

Totale fascia A:
Popolazione 18.200 – Elettori 118

Fascia B – 3.001 a 5.000 abitanti (indice 150)

Comune Popolazione Elettori Indice
Arcidosso 4.226 13 150
Capalbio 3.887 13 150
Castel del Piano 4.808 13 150
Magliano in Toscana 3.316 13 150
Pitigliano 3.608 13 150
Scansano 4.263 13 150
Scarlino 3.814 13 150

Totale fascia B (senza Sorano):
Popolazione 27.922 – Elettori 91

Fascia C – 5.001 a 10.000 abitanti (indice 296)

Comune Popolazione Elettori Indice
Castiglione della Pescaia 7.098 13 296
Gavorrano 8.192 13 296
Manciano 7.113 13 296
Massa Marittima 8.124 13 296
Roccastrada 8.761 13 296

Totale fascia C:
Popolazione 39.288 – Elettori 65

Fascia D – 10.001 a 30.000 abitanti (indice 452)

Comune Popolazione Elettori Indice
Follonica 20.607 17 452
Monte Argentario 12.040 17 452
Orbetello 14.352 17 452

Totale fascia D:
Popolazione 46.999 – Elettori 51

Fascia E – 30.001 a 100.000 abitanti (indice 1060)

Comune Popolazione Elettori Indice
Grosseto 81.503 33 1060

Totale fascia E:
Popolazione 81.503 – Elettori 33

Totale Provincia (senza Sorano)

  • Comuni votanti: 27

  • Popolazione complessiva: 213.912

  • Elettori ponderati: 358

 

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