GROSSETO. Un contenzioso giudiziario durato sei anni si è concluso con la recente decisione della Corte di Cassazione, che ha messo fine al lungo scontro tra l’Asd Atletico Grosseto 2015 e la Polisportiva Casotto Pescatori Voltina.
La vicenda ruotava attorno all’utilizzo di un impianto sportivo di proprietà della Polisportiva, inizialmente ceduto all’Atletico tramite un comodato biennale, con l’intesa che si sarebbe poi trasformato in un contratto di affitto.
La garanzia richiesta e l’avvio del contenzioso
Al momento di formalizzare l’accordo, ricostruisce la Suprema Corte, la Polisportiva pretese una garanzia a prima richiesta, da consegnare entro quaranta giorni per coprire l’eventuale mancato pagamento dei canoni. L’intesa risale al 22 marzo 2019.
La garanzia, però, non venne mai presentata: per questo, il 5 luglio 2019, la Polisportiva avviò un atto di precetto per riottenere l’impianto sportivo.
Le posizioni delle due società e le richieste economiche
Il confronto legale si è sviluppato in tre gradi di giudizio. L’Atletico sosteneva che il contratto con la clausola della garanzia non fosse stato correttamente sottoscritto, quindi da considerarsi inefficace.
La Polisportiva, invece, rivendicava il diritto a ricevere la garanzia oppure la restituzione dell’impianto.
Nel corso della causa, l’Atletico ha avanzato anche richieste di risarcimento: 87mila euro per le migliorie apportate alla struttura e altri 149mila euro circa per una tensostruttura e per i mancati incassi del 2017-2018, periodo in cui erano iniziate le tensioni.
Il verdetto dei giudici: contratto valido e ricorsi respinti
Tribunale di Grosseto, Corte d’Appello di Firenze e, infine, Cassazione hanno espresso una posizione univoca: il contratto di locazione era valido e la richiesta della Polisportiva di fornire una garanzia a prima richiesta era pienamente legittima.
Tutti i ricorsi sono stati rigettati, e la decisione della Suprema Corte chiude definitivamente un braccio di ferro durato anni.





