PIOMBINO. «Ordine pubblico al collasso e amministrazione ferma». È un attacco diretto quello lanciato dalla lista civica Piombino Domani, che interviene dopo i recenti episodi avvenuti in città , tra risse, violenze e tensioni nel centro.
Gli ultimi fatti «dimostrano ancora una volta l’incapacità dell’amministrazione nel prevenire problemi di sicurezza e disagio sociale».
«Risse, violenze e furti: la città non è più sicura»
Nel documento si parla di una situazione sempre più critica con risse e accoltellamenti, furti diffusi ed episodi di violenza.
Un quadro che, secondo la lista, rende Piombino «una città senza luoghi sicuri», dove le misure adottate finora non sarebbero sufficienti.
Chieste le dimissioni dell’assessore
Dura la posizione politica: «L’assessore competente deve assumersi le proprie responsabilità e dimettersi».
Secondo Piombino Domani, la mancanza di risposte è «sconcertante», soprattutto a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, periodo cruciale per la città .
«Telecamere e militari non bastano»
Uno dei punti centrali riguarda le strategie adottate.
Nel comunicato si sottolinea come le telecamere non prevengono i reati, ma li registran. Il controllo straordinario del territorio non risolve il problema alla radice.
«La prevenzione è un’altra cosa», si legge, con la richiesta di interventi più strutturali. «Occorrono investimenti sociali, forse è meglio investire su un canestro e 50 mq di cemento per un campo di gioco che su un grappolo di telecamere ad ogni angolo».
Il nodo sociale: lavoro, integrazione e controlli
Secondo la lista, il problema non è solo di ordine pubblico, ma anche sociale.
Tra le criticità evidenziate: assenza di controlli su affitti e residenze, situazioni di sovraffollamento abitativo, lavoratori sfruttati e mal pagati e mancanza di verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un contesto che, secondo Piombino Domani, alimenta disagio e tensioni.
«Serve prevenzione vera»
Nel comunicato viene ribadito che prevenire significa intercettare il disagio sociale, conoscerlo e affrontarlo e lavorare in modo coordinato tra istituzioni e territorio.
Un approccio che, secondo la lista, oggi manca.
Il caso sicurezza e la polemica sui controlli
Nel documento viene citata anche la gestione dell’ordine pubblico durante una recente manifestazione pacifica per la riapertura del cinema teatro Metropolitan.
Secondo Piombino Domani, la presenza di forze dell’ordine sarebbe stata «massiccia» in quell’occasione, mentre in città «i controlli ordinari sarebbero insufficienti».
«Serve un piano per la città »
La richiesta finale è quella di un cambio di passo. Servono più programmazione, maggiore coordinamento tra istituzioni, scuole e forze dell’ordine e investimenti in politiche sociali e inclusione.
Secondo la lista, la sicurezza non può essere affrontata solo con strumenti repressivi, ma con una strategia di lungo periodo.
«Rischi seri senza interventi»
Il comunicato si chiude con un avvertimento: «Se non ci saranno cambiamenti, le conseguenze saranno serie».
Un appello all’amministrazione affinché intervenga con decisione su una situazione che viene definita sempre più critica.