Rissa con venti persone in piazza Verdi, poi accoltellamento in via Lombroso | MaremmaOggi Skip to content

Rissa con venti persone in piazza Verdi, poi accoltellamento in via Lombroso

Dall’accoltellamento in via Pisacane alla guerriglia in piazza Verdi davanti al Centrale e poi in via Lombroso, fino al caos al capolinea di Portoferraio: un fine settimana di sangue e paura che riaccende i riflettori sul degrado del centro storico
Momenti della rissa a Portoferraio e un coltello trovato in strada in via Lombroso
Momenti della rissa a Portoferraio e un coltello trovato in strada in via Lombroso

PIOMBINO. Un filo rosso di violenza, abuso di alcol e totale mancanza di sicurezza ha unito Piombino e Portoferraio in una notte di ordinaria follia. Tre episodi distinti, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, tracciano un quadro allarmante della situazione in cui versa il centro di Piombino e le aree limitrofe. Se da un lato abbiamo la cronaca di un degrado ormai strutturato legato a contesti di emarginazione ed eccessi, dall’altro emerge prepotente la preoccupante deriva violenta di ragazzi giovanissimi, spesso minorenni o appena maggiorenni.

Facciamo ordine su questi tre gravi episodi che, pur avendo protagonisti diversi, condividono lo stesso drammatico filo conduttore: l’abuso di alcol, l’uso di armi e la percezione di una sicurezza ormai del tutto smarrita.

Sangue in via Pisacane: rissa e accoltellamento davanti al Kebab

Il primo grave episodio si è consumato intorno alle ore 21:00 di venerdì 17 aprile, trasformando via Carlo Pisacane in un vero e proprio campo di battaglia.

Davanti al locale di kebab della via, si è scatenata una violenta rissa che ha coinvolto cinque persone, pare in gran parte cittadini extracomunitari in evidente stato di ebbrezza, uno dei coinvolti è stato trovato a terra in mezzo alla strada, colpito da un’arma da taglio.

I residenti, ormai sotto shock e stanchi, denunciano da tempo come via Pisacane sia ostaggio di continui schiamazzi, risse ed eccessi legati all’abuso di alcol a tutte le ore.

Guerriglia tra piazza Verdi e via Lombroso: un pandemonio nella notte

Quello che inizialmente sembrava un episodio circoscritto a via Lombroso si è rivelato, con il passare delle ore, una vera e propria guerriglia urbana iniziata in realtà nella vicina piazza Verdi. Proprio davanti all’Hotel Centrale, con i clienti alle finestre richiamati dalle urla.

Il bilancio è pesante: un maxi-scontro che ha visto coinvolte almeno venti persone, un misto di cittadini extracomunitari e italiani che si sono scagliati con ferocia inaudita contro quattro uomini di lingua russa.

Il centro di Piombino è diventato teatro di un pandemonio: bottiglie rotte usate come armi, cinghiate, cazzotti e gente rimasta a terra ferita nel caos totale.

La violenza è stata tale da svegliare nel cuore della notte i clienti dell’Hotel Centrale, rimasti affacciati alle finestre, increduli e spaventati, a osservare scene di una brutalità fuori controllo.

La macchina dei soccorsi e delle forze dell’ordine è dovuta intervenire a più riprese:

Ore 2:20: Scatta il primo allarme. Sul posto giungono un’ambulanza della Pubblica Assistenza e una della Croce Rossa con medico a bordo.
I carabinieri arrivano sul posto riuscendo a disperdere inizialmente i facinorosi.

Ore 3:30: La violenza si sposta e si riaccende in via Lombroso, dove gruppi di ragazzi appena maggiorenni continuano lo scontro.

Ore 3:46: È necessario l’intervento di una seconda ambulanza della Pubblica Assistenza, supportata da una volante delle forze dell’ordine per riportare una calma precaria.

A denunciare pubblicamente l’accaduto sui social è stato il cittadino Fabio Cento, segretario dell’Unione Comunale del PD, svegliato di soprassalto insieme alla compagna Giulia. Cento ha descritto un quadro desolante: «Bottiglie rotte, caschi, mazze da baseball, perfino coltelli. Scene di violenza vera».

Emblematico il dialogo intercettato tra i fuggitivi all’arrivo delle sirene: «All’arrivo delle forze dell’ordine – spiega -, il fuggi fuggi generale. A terra è rimasto un semplice coltello da cucina, l’ennesima dimostrazione di come oggetti comuni diventino armi in mano a giovani che scambiano la delinquenza per spavalderia. Emblematico e agghiacciante il dialogo tra i fuggitivi intercettato dai testimoni: “Non hanno preso niente, non hanno preso niente”, diceva uno piegato dal dolore. E l’altro, di rimando: “Sei un troio, fra’!”, quasi a voler rivendicare con orgoglio l’appartenenza a quel mondo criminale».

Portoferraio: panico e follia al capolinea dei bus

Come se non bastasse la situazione sulla terraferma, il vento della violenza ha soffiato ieri, nel pomeriggio, anche sull’Isola d’Elba. Al capolinea degli autobus di Portoferraio, un ragazzo visibilmente ubriaco ha seminato il panico tra i passanti.

Il giovane ha prima aggredito fisicamente un autista dei pullman, il quale, con prontezza, è riuscito a bloccarlo, per poi iniziare a inveire contro altri presenti, finendo per prenderle a sua volta da alcune persone lì radunate.

Tra i testimoni si mormora che il ragazzo (minorenne) passi le sue giornate a fumare “canne a tutta forza” per strada prima di darsi all’alcol. Un mix tossico che ha trasformato un pomeriggio di passaggio in un incubo per i pendolari.

Il filo conduttore che unisce via Pisacane, via Lombroso e Portoferraio

Per capire la gravità e la capillarità di quanto sta accadendo, isoliamo e mettiamo a confronto i tre fatti avvenuti nelle ultime ore:

Questi tre episodi non possono e non devono essere derubricati a semplici “ragazzate” o a fatalità. Esiste un problema enorme legato alla tenuta sociale delle nostre comunità.

L’alcol e le droghe come innesco: In tutti e tre i casi, la perdita totale di freni inibitori dovuta all’abuso di alcol (e stupefacenti nel caso dell’Elba) è stata la miccia che ha trasformato futili motivi in tentati omicidi o risse da strada.

Questi tre episodi non possono e non devono essere derubricati a semplici “ragazzate” o a fatalità. Esiste un problema enorme legato alla tenuta sociale delle nostre comunità.

A Piombino in particolare, la vicinanza geografica tra via Pisacane e via Lombroso evidenzia come l’intero centro cittadino sia ormai in balia del degrado. C’è una preoccupante tendenza da parte dei giovani a ricalcare modelli criminali, dove l’abuso di alcol fa da acceleratore a una violenza becera e immotivata.

La delinquenza giovanile: Fa paura notare come i ragazzi più giovani, spesso italiani e appena maggiorenni come nel caso di via Lombroso o dell’Elba, stiano sdoganando l’uso di armi proprie e improprie (coltelli da cucina, mazze, caschi) per regolare i conti, emulando atteggiamenti da “gang” criminali.

Il centro storico ostaggio della paura: Piombino sta mostrando preoccupanti crepe nella sua tenuta sociale. Da un lato il degrado fisso di alcune vie dovuto a frange marginali ed extracomunitarie dedite all’alcol, dall’altro la malamovida violenta dei giovani locali.

La richiesta che si leva unanime dai cittadini e anche da esponenti politici come Fabio Cento è una sola: la sicurezza e il contrasto alla microcriminalità devono essere messi urgentemente al centro dell’agenda politica locale. 

 

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