GROSSETO. È stato trovato disteso sul letto della sua camera da letto, come se nulla fosse, nonostante da settimane non potesse più nemmeno avvicinarsi alla casa dei genitori. Per questo è stato arrestato.
E sabato 6 dicembre, in tribunale, si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto di un ventiseienne che aveva violato la misura dell’allontanamento familiare.
L’uomo, difeso dall’avvocato Thomas Vignoli, da questa sera dovrà lasciare il comune di Grosseto: la giudice Agnieszka Karpinska ha infatti disposto anche il divieto di dimora, accogliendo la richiesta del pm Giovanni De Marco.
La segnalazione e l’intervento: «È in casa», arriva la polizia
Sabato 6 dicembre, poco dopo le 9 del mattino, il padre del ragazzo ha chiamato le forze dell’ordine segnalando che il figlio, nonostante la misura cautelare, si trovava di nuovo nell’abitazione dove vivono i suoi genitori. Quando gli agenti della questura sono entrati nell’appartamento, hanno trovato il ventiseienne nella sua stanza, sul letto, intento a riposare.
La madre aveva raccontato agli agenti che il figlio si era presentato alla porta chiedendo di entrare. Lei gli avrebbe intimato di andarsene, ricordandogli il divieto. Ma lui, avrebbe tirato dritto verso la propria camera, ignorando ogni richiesta. Facendo letteralmente orecchie da mercante.
Un quadro familiare già segnato da precedenti tensioni
Il ragazzo, il 22 novembre, aveva ricevuto un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare. Secondo quanto già ricostruito nelle settimane precedenti dai carabinieri, il giovane aveva usato più volte violenza nei confronti della madre e dei fratelli.
Per questo era stato allontanato da casa e gli era stato vietato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai genitori e dai fratelli. Una misura ritenuta necessaria per interrompere un clima giudicato instabile, aggravato – scrive il giudice – da un profilo «impulsivo e non contenuto».
L’arresto, la convalida e la decisione del giudice
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, il giovane era stato condotto in questura per l’identificazione e poi arrestato per la violazione della misura cautelare. Oggi, davanti al tribunale monocratico di Grosseto, l’arresto è stato convalidato.
Il pm Giovanni De Marco ha chiesto l’inasprimento delle restrizioni, spiegando che il ritorno in casa aveva confermato i rischi già evidenziati dal giudice per le indagini preliminari. Il tribunale ha accolto la richiesta e ha disposto il divieto di dimora nel comune di Grosseto: il ventiseienne dovrà lasciare la città entro le 21 di questa sera e non potrà farvi ritorno senza autorizzazione. L’udienza è stata rinviata al 16 gennaio 2026.





