È morto Marcello Nieri, storico preside dei Geometri: Grosseto saluta un educatore severo e illuminato | MaremmaOggi Skip to content

È morto Marcello Nieri, storico preside dei Geometri: Grosseto saluta un educatore severo e illuminato

Grosseto piange Marcello Nieri, per quasi vent’anni preside dell’istituto per geometri. Aveva 86 anni e ha formato un’intera generazione di professionisti maremmani. Il Collegio dei geometri lo ricorda come un educatore illuminato e rigoroso, che ha lasciato un’impronta profonda nella scuola e nella professione
Il polo tecnologico Manetti Porciatti e, nel riquadro, il preside Marcello Nieri
Il polo tecnologico Manetti Porciatti e, nel riquadro, il preside Marcello Nieri

GROSSETO. Grosseto piange Marcello Nieri, storico preside dell’istituto tecnico per Geometri, figura che ha segnato un’intera generazione di studenti e professionisti. Aveva 86 anni. È stato preside per quasi vent’anni, dal 1979 al 1998: un periodo in cui la scuola raggiunse numeri record di iscritti, diventando una delle realtà formative più importanti della Maremma.

Il Collegio dei geometri di Grosseto si stringe al dolore della famiglia e lo ricorda come un professore illuminato, capace di dare lustro alla professione e di formare con rigore tanti tecnici oggi attivi sul territorio.

Una vita per la scuola

Marcello Nieri era noto per il suo carattere severo e per il suo modo diretto di guidare l’istituto: molti studenti ricordano ancora quando, durante gli anni più difficili dell’adolescenza scolastica, il preside usciva letteralmente da scuola per recuperare i ragazzi che “facevano salino”, come si dice a Grosseto. Una severità che però, col tempo, gli stessi ex studenti hanno riconosciuto come una forma di attenzione e responsabilità.

Accanto all’attività scolastica, Nieri ha scritto anche alcuni libri, riflettendo sul mondo dell’educazione e sulla storia dei territori in cui aveva vissuto. Era anche un convinto mazziniano.

Le radici: dalla Maremma alle città minerarie

Nato a Grosseto il 10 ottobre 1939, Marcello Nieri trascorre l’infanzia a Cinigiano fino al 1952. In quell’anno la famiglia si trasferisce a Porto Santo Stefano, allora ancora un borgo peschereccio in trasformazione verso la futura vocazione turistica.

Nel 1955 un nuovo trasferimento: Massa Marittima, qui frequenta il liceo classico, prima di spostarsi a Firenze per completare gli studi universitari.

Studi e carriera da dirigente scolastico

A Firenze si laurea in scienze politiche sociali ed economiche presso la facoltà Cesare Alfieri. La sua carriera lavorativa si svolge quasi interamente nella scuola statale: prima come insegnante, poi come dirigente.

Nel 1979 va al lavoro all’istituto tecnico per geometri di Grosseto, che poi dirige dal 1983. Sono gli anni in cui si formano la maggior parte dei geometri che oggi operano in città e in provincia, testimoniando un’eredità educativa rara per continuità e impatto.

Nieri lascia la dirigenza nel 1998, dopo quasi due decenni alla guida dell’istituto.

L’ultimo saluto

Ritiratosi dalla vita scolastica, Marcello Nieri ha continuato a vivere a Grosseto con la moglie Gabriella e i due figli, mantenendo un legame forte con la città e con molti dei suoi ex studenti.

Il Collegio dei geometri lo ricorda come «un punto di riferimento, un preside esigente, un educatore che ha contribuito a formare gran parte dei professionisti che oggi operano sul territorio». Peraltro proprio con Nieri preside, nel 1995, iniziarono i rapporti di collaborazione fra scuola e collegio.

Una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella scuola grossetana e nella storia professionale della Maremma.

La salma è esposta all’obitorio. Non sarà fatto un funerale, ma un saluto laico giovedì 27 al tempio crematorio di Grosseto alle 10. Alle 11 la cremazione.

Il cordoglio del Polo Manetti

La notizia della scomparsa dell’ex preside dell’Istituto per Geometri di Grosseto, Marcello Nieri, ha profondamente colpito la comunità scolastica che oggi fa capo al Polo Tecnologico Manetti Porciatti, erede naturale e diretto di quello storico istituto.

Pur essendo trascorsi molti anni da quando il preside Nieri guidò la scuola, il suo ricordo continua a vivere nelle testimonianze del corpo docente, amministrativo e tecnico che ebbe modo di lavorare al suo fianco e che ancora oggi ne ricorda la figura carismatica.

L’attuale dirigente scolastico, Angelo Costarella, ha voluto rivolgere un pensiero pubblico a Nieri, sottolineando l’importanza di non dimenticare chi ha contribuito in modo così significativo alla storia dell’istituto.

Costarella: «Colpiti dalla perdita»

«Noi che abbiamo ricevuto l’eredità scolastica e morale di questo storico Istituto – commenta – ci sentiamo particolarmente colpiti da una tale perdita. Sebbene non avessi avuto modo di conoscere personalmente il preside Nieri, mi sono raccordato con alcuni ex colleghi che ne hanno descritto l’enorme statura morale, delineandone un profilo di grande rettitudine e dotato di un profondo senso di laicità».

«Dalle testimonianze emerge l’immagine di un uomo della scuola, rigoroso e al tempo stesso profondamente rispettoso delle persone. Stimava colleghi e collaboratori e sapeva esercitare un’autorevolezza naturale nei confronti degli studenti, accompagnandoli nel percorso di crescita con equilibrio e fermezza. Durante la sua direzione, l’Istituto per Geometri visse una stagione particolarmente intensa: cinque sezioni complete, per un totale di venticinque classi, formavano ogni anno centinaia di giovani tecnici che avrebbero poi contribuito allo sviluppo del territorio».

«Ma l’impegno del preside Nieri non si limitò alle aule e ai corridoi della scuola. Grazie alla sua visione aperta e curiosa, promosse con convinzione i gemellaggi internazionali, in particolare con la Tunisia e con l’Albania, realtà verso le quali intuì la possibilità di costruire un dialogo culturale e formativo. Con il paese nordafricano, in particolare, mantenne un legame profondo, visto che lì aveva lavorato dopo la laurea grazie a una borsa di studio della Comunità Europea, esperienza che gli rimase cara e che lo spinse a favorire il confronto tra studenti e docenti di mondi diversi, in un’ottica di crescita reciproca».

«Grazie preside Nieri per quello che ha fatto per questa scuola – conclude il dirigente Costarella – Senza di lui ci sentiremo tutti più poveri. Alla moglie Gabriella e ai figli Luca e Dino invio le mie personali condoglianze e quelle di tutto il Polo Tecnologico Manetti Porciatti, e dico loro di sentirsi orgogliosi di aver condiviso la vita con una persona come lui».

 

Carlo Sestini – Ufficio Stampa Polo Tecnologico Manetti Porciatti

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