FOLLONICA. Nel pomeriggio di sabato 15 novembre l’ex Casello idraulico di via Roma ospita un evento del tutto particolare: il gruppo scout di Follonica ha organizzato una giornata dedicata al confronto, allo scambio di pensieri, idee, opinioni.
A cominciare dalle 15, i locali e il giardino della storica struttura cittadina, saranno animati dallo spirito e dalle iniziative pensate dai ragazzi per attirare l’attenzione degli adulti e, allo stesso tempo, coinvolgerli nel loro mondo. Ma non si tratta solo di considerazione: i giovani vorrebbero esprimere i loro ideali, che animano loro nel profondo.
Carlotta: «Vogliamo parlare dei nostri ideali agli adulti»
Un evento particolare, mai fatto prima e che abbiamo voluto capire meglio attraverso alcune domande rivolte a Carlotta, una delle organizzatrici.
Carlotta ci vorrebbe spiegare come è nata l’idea di questa giornata?
«Alla base di tutto c’è stato il desiderio di avere uno spazio nel quale, almeno per una vota, noi ragazzi si possa avere la possibilità di dire la nostra opinione sulla realtà. Poi, dopo alcune esperienze fatte nel corso di piccoli viaggi in luoghi che hanno segnato la storia del nostro Paese, abbiamo associato a questo la sensazione che oggi ci sia una forte carenza di ideali. Messe insieme queste due cose, è nato l’evento che ci sarà sabato prossimo».
Detta così si potrebbe pensare che in qualche modo vi sentiate invisibili, o quanto meno inascoltati. È così?
«Sì esattamente, a noi giovani mancano spazi dove potersi davvero esprimere senza aver paura del giudizio degli altri e soprattutto ci sembra che, ciò che facciamo e che diciamo, sia meno importante di quello degli adulti. Molti hanno paura di esporsi, di prendere una posizione e vorremmo davvero essere d’esempio per gli altri. Vorremmo veramente essere ascoltati, anche perché il futuro siamo noi e credo che gli adulti debbano ritagliare anche uno spazio per i giovani. Infatti noi, nel nostro piccolo, ci stiamo muovendo affinché sia possibile».
Quindi secondo voi il mondo degli adulti non tiene conto a sufficienza delle vostre opinioni?
«Secondo noi non ne tiene abbastanza conto perché siamo ritenuti forse “troppo piccoli” per capire o per riuscire a formulare idee proprie… ma non è assolutamente così! Se gli adulti non ci danno la possibilità, non potremo mai dimostrare chi siamo e in cosa crediamo davvero».
Nella locandina però c’è anche una domanda precisa: «E tu, per cosa sei disposto a lottare?» A chi è rivolta?
«A tutti, assolutamente a tutti; giovani e meno giovani, ragazzi come noi o più grandi come i nostri genitori, o i nostri nonni. Infatti abbiamo pensato di organizzare anche degli stand interattivi nei quali sarà possibile ritirare le domande che abbiamo preparato; le risposte che ognuno sarà disposto a dare e a condividere con noi ci daranno la possibilità di aprire un dibattito pubblico».
Che cosa vorreste ottenere dalla giornata di sabato?
«Vorremmo innanzitutto essere presi come esempio, perché lottare per i propri ideali significa essere cittadini attivi – che è quello che vogliamo essere noi per la nostra città. Ma vorremmo anche che i ragazzi della nostra età possano capire l’importanza di avere degli ideali e che siamo veramente fortunati a vivere in un luogo dove siamo liberi di esprimerci, senza vergogna e paura. Tutto comunque sarà più chiaro anche grazie alla mostra fotografica che sarà all’interno del Casello e dove saranno mostrate immagini che abbiamo scattato durante la visita al memoriale di Marzabotto (BO). Un luogo che ricorda una parte del nostro passato, quando le lotte per gli ideali erano vissute e sentite così fortemente da poter accettare perfino di morire per loro. Ecco, vorremmo riuscire a risvegliare nei nostri coetanei, e non solo, l’importanza di battersi per le cose importanti, sperando che anche noi riusciremo a batterci per quello in cui crediamo».



