Addio a Ireneo Mazzolani, cuore dell’ITI Lotti di Massa Marittima | MaremmaOggi Skip to content

Addio a Ireneo Mazzolani, cuore dell’ITI Lotti di Massa Marittima

È morto Ireneo Mazzolani, figura di riferimento per l’ITI Bernardino Lotti di Massa Marittima. Il ricordo di Luciano Fedeli: «Un uomo dal grande cuore, esempio per generazioni di studenti»
L'istituto Bernardino Lotti e l'ex preside Ireneo Mazzolani
L’istituto Bernardino Lotti e l’ex preside Ireneo Mazzolani

MASSA MARITTIMA. Si è spento Ireneo Mazzolani, una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità di Massa Marittima e nell’Istituto tecnico industriale “Bernardino Lotti”, dove per anni ha rappresentato un punto di riferimento umano e professionale. Aveva 94 anni.

La sua scomparsa ha suscitato grande commozione tra colleghi, ex studenti e amici, che lo ricordano come un uomo capace di unire rigore, passione e umanità.

Lascia la moglie Alberta e il figlio Gianluca.


«Un grande cuore e una grande umanità»: il ricordo di Luciano Fedeli

Tra i tanti messaggi di affetto, quello di Luciano Fedeli ne riassume l’essenza: «Ha lasciato la sua impronta e dato un impulso importante al nostro istituto. In quegli anni – racconta Fedeli – nascevano gli organi collegiali, in un periodo di grandi fermenti studenteschi e desiderio di cambiamento. Entrai a far parte del consiglio d’istituto e scoprii in lui non solo doti professionali ma anche un grande cuore e una grande umanità».

Fedeli ricorda Mazzolani come un dirigente sempre vicino agli studenti, «pronto ad ascoltare, comprendere e sostenere nei momenti difficili. Non ha mai fatto pesare il suo ruolo, e ha lasciato un esempio che molti di noi portano ancora nel cuore».


Un esempio di educatore e una vita per la scuola

Ireneo Mazzolani ha attraversato decenni di vita scolastica segnati da cambiamenti e sfide.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come un insegnante e dirigente appassionato, che metteva al primo posto il bene della scuola e dei ragazzi.

Negli anni Ottanta, racconta Fedeli, un gruppo di ex studenti – tra cui Massimo Bucci, Dario De Vecchis, Massimo Borghi e Antonio De Rosa – organizzò un raduno per ricordare quei tempi di crescita e amicizia.

«Abbiamo voluto dedicargli una targa – scrive Fedeli – anche se le sue condizioni di salute non gli permisero di partecipare. L’iniziativa si chiamava “È stata pura gioia”, ma oggi la riscriverei così: “Non è stata solo pura gioia, ma vita” grazie a Ireneo e a chi ha reso grande quella scuola».


Un’eredità di valori

Mazzolani lascia dietro di sé un’eredità fatta di valori autentici, rispetto, educazione e passione per la formazione dei giovani.

«Come mi disse una volta, durante una passeggiata – conclude Fedeli – “Luciano, fuori da qui non sarà facile”. Aveva ragione, ma è stata una vita più bella grazie a quei valori che lui ci ha trasmesso».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati