FOLLONICA. Ancora Ippodromo nella discussione politica locale. Appena approvata la variante al Regolamento Urbanistico nell’ultimo consiglio dello scorso 28 ottobre, si riaffaccia nei consiglieri di minoranza la necessità di puntualizzare, ricordare, suggerire una soluzione definitiva che sciolga il nodo del nuovo Ippodromo dei Pini.
L’ippodromo non può più essere solo un ippodromo
Interviene su questo il consigliere del Gruppo Misto Giacomo Manni che giudica la proposta appena votata in consiglio frettolosa e soprattutto incapace di affrontare il tema vero: il futuro dell’area. Secondo Manni «sarebbe stato naturale e necessario riaprire un dialogo con la Regione per superare quel vincolo e valutare nuove possibilità. La mia paura è che si voglia rinunciare in partenza ad una sua vera trasformazione. Ma continuare a immaginare il “nuovo” ippodromo solo come ippodromo significa restare ancorati al passato inseguendo modelli già falliti».
Secondo Giacomo Manni l’area dell’ippodromo non va visto solo come un impianto incompiuto ma come un patrimonio costituito da ampi spazi, strutture esistenti, una clinica veterinaria, box, aree attrezzate e una dotazione di parcheggi rara per la Maremma.
Ippodromo, il futuro moderno della città
«Tutto questo può trasformarsi in un luogo vivo – afferma Manni – uno spazio capace di ospitare eventi culturali e sportivi di livello, un polo legato al cavallo in una dimensione moderna – più educativa, ambientale, terapeutica – magari in sinergia col Parco di Montioni. Un modello nuovo, che guarda avanti». Anche le 167 foresterie rappresentano una risorsa straordinaria; la variante le destina a servizi, una scelta che può accogliere funzioni utili alla comunità come spazi per lavoratori, associazioni o corpi dello Stato che possono certamente trovare collocazione nell’area – sottolinea Manni – ma per essere davvero efficace questa impostazione deve essere accompagnata da altre funzioni capaci di generare presenza stabile, qualità urbana, vita quotidiana».
Opportunità per i nuovi bisogni della città
«La città in effetti oggi esprime nuove necessità: abitazioni accessibili, opportunità per giovani e le famiglie, forme di residenzialità sociale e temporanea. Il che richiama con estrema urgenza al problema del decremento demografico. Negli ultimi anni la città sta assistendo passivamente ad una diminuzione importante della popolazione residente. Una delle cause di questo fenomeno è stato individuato nell’impossibilità di trovare case in affitto a causa del blocco dovuto ai flussi turistici estivi, rimanendo impensabile acquistarne una per i prezzi troppo alti. Secondo Manni quindi «integrare queste possibilità significherebbe valorizzare pienamente le foresterie, evitando il rischio di un progetto monolitico e senza prospettiva. Per questo – conclude Manni – è necessario lavorare ad un disegno che sostenga davvero la rinascita di quell’area e risponda alle esigenze reali della comunità. Se non si apre questa discussione oggi, quando?».
L’opinione del Pd e di Follonica a Sinistra
«Sull’Ippodromo dei Pini si è perso un anno e mezzo prezioso» dicono Stella, Pecorini, Giorgieri, Betti e Ciompi. Un tempo che secondo loro «doveva servire per costruire una visione condivisa, per aprire un vero percorso di partecipazione con i cittadini, le associazioni di categoria e gli operatori, e per definire il futuro di un’area strategica della città. Nulla di tutto questo è stato fatto. L’amministrazione comunale ha scelto la strada del silenzio e dell’improvvisazione».
Non solo, anche sulla delibera appena passata in consiglio hanno qualcosa da dire e lo fanno ricordando che si tratta della stessa preparata dalla giunta Benini prima delle elezioni del 2024, resa solo più fumosa, più generica. E poi sulla probabile spesa di 500mila euro per la guardiania che sarà necessaria dal 1° gennaio 2026 i democratici non hanno dubbi: «sono il prezzo dell’inerzia di questa amministrazione che ha mostrato di non sapere che cosa fare dell’ippodromo. Lo dimostra il fatto che non compare neppure nelle linee di mandato del sindaco e che al suo interno convivono posizioni opposte: c’è chi considera l’attività ippica superata e chi, invece, la difende senza indicare alcuna prospettiva concreta. Il risultato è l’immobilismo totale». Per l’attacco del presidente del consiglio Aloisi nei confronti della Regione Toscana parlano di atteggiamento allucinante, che mostra quanto la maggioranza preferisca scaricare le responsabilità invece di affrontare la realtà e assumersi il ruolo che gli compete.
«Al contrario, dicono i consiglieri democratici, parlare solo di “ippodromo” significa ridurre un tema complesso a una sigla vuota. L’Ippodromo non è solo un impianto sportivo: è un pezzo importante della città, un luogo che può e deve tornare a vivere grazie a una progettualità ampia, capace di unire sport, cultura, turismo e socialità».
La proposta
«Noi continuiamo a credere che l’area dell’Ippodromo possa tornare a essere una risorsa per Follonica.
La nostra proposta è chiara ed era già nel programma elettorale per Follonica: mantenere l’attività sportiva e affiancarla a nuove funzioni — ristorazione, eventi e congressi —; prevedere una variante urbanistica per le foresterie; realizzare un parcheggio scambiatore con navetta, bike sharing e una ciclabile di collegamento con Follonica e il tratto TR1A Corti Nuove–Massetana.
Questa è la direzione in cui vogliamo portare la città: idee chiare, confronto vero e responsabilità amministrativa.
La maggioranza si smarca: «Le responsabilità sono di chi oggi siede all’opposizione»
Dopo l’astensione della minoranza sulla delibera che riguardava la variante ippodromo, la lista civica Matteo Buoncristiani sindaco si smarca: «In consiglio – scrivono in una nota – i toni sono stati anche troppo distensivi rispetto alla gravità delle responsabilità di chi oggi siede nei banchi dell’opposizione, che ha amministrato la città fino all’anno scorso».
Polemica a parte, la maggioranza sottolinea che con l’approvazione di questa delibera l’amministrazione comunale sta compiendo un altro passo «verso la risoluzione di uno dei tanti problemi che abbiamo ricevuto in dote da chi ha amministrato questa città per tanti anni – spiegano – e crediamo sia giusto riconoscere che se oggi siamo qua a discutere di atti indispensabili a dare una nuova vita all’ippodromo dei Pini lo si debba soprattutto a chi negli anni, dai banchi dell’allora opposizione di centrodestra, denunciava continuamente lo stato di manutenzione e la qualità della gestione della struttura, che da motivo di vanto cittadino era divenuto motivo di grande imbarazzo, ponendo peraltro le basi per arrivare alla pronuncia di decadenza e revoca della concessione al gestore dell’ippodromo dei pini, portata avanti con grande determinazione e professionalità dagli uffici comunali, che ringraziamo».



