GROSSETO. Consiglio comunale fiume a Grosseto: la seduta di lunedì 29 settembre, durata oltre cinque ore e conclusa nel primo pomeriggio, è stata segnata da un acceso confronto su due mozioni presentate dall’opposizione.
Al centro del dibattito, oltre alla decadenza del mutuo dell’Us Grosseto, il piano di abbattimento delle alberature e la modifica del trasporto pubblico all’interno della Cittadella dello Studente. Entrambe le proposte, tuttavia, sono state respinte dalla maggioranza.
Taglio degli alberi: opposizione all’attacco
La discussione si è accesa sulla delibera che prevede l’abbattimento di 215 alberi in città, giudicati a rischio secondo la metodologia VTA. Il consigliere Carlo De Martis (Grosseto Città Aperta) ha sollevato dubbi: «Sono stati fatti solo 16 esami strumentali su 1.082 alberi, appena l’1,5%. Chiediamo verifiche supplementari e chiarezza sui costi e sulle sostituzioni».
Anche Giacomo Gori ha chiesto ulteriori accertamenti con strumenti specifici, ricordando che gli interventi riguardano parchi, piazze e scuole, «luoghi fondamentali per la vita dei cittadini». Stefano Rosini ha sottolineato che la decisione non può essere trattata come «un atto burocratico», ma deve basarsi su analisi più approfondite, soprattutto nelle aree sensibili.
La replica è arrivata dall’assessore al verde Riccardo Ginanneschi: «La VTA è un metodo scientifico riconosciuto. Gli alberi classificati in classe D sono a rischio massimo e vanno rimossi. La compensazione è prevista e sarà superiore agli abbattimenti, come già fatto in via Emilia e via Ferrucci».
Il Comune ha annunciato nuove piantumazioni: 1.321 alberi nel bosco urbano, 704 nel bosco diffuso, 182 nelle scuole e 380 ulteriori piantumazioni. A chiudere il confronto è stato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Non si tratta di scelte arbitrarie, ma di valutazioni tecniche per garantire la sicurezza pubblica. Non possiamo rischiare che un ramo o un tronco cadano su auto, passeggini o passanti».
Trasporto pubblico, polemica sulla Cittadella dello Studente
La seconda mozione, presentata dal consigliere Giacomo Cerboni con un emendamento di Davide Bartolini, riguardava la soppressione delle fermate degli autobus all’interno della Cittadella dello Studente.
«Gli studenti – ha denunciato Cerboni – sono costretti a spostarsi fino alla caserma della Forestale o in via Brigate Partigiane, con ritardi quotidiani. Grosseto versa ogni anno circa 600mila euro per il trasporto pubblico, ma così si penalizzano ragazzi e famiglie».
Bartolini ha chiesto di revocare l’atto con cui il Comune aveva chiesto alla Provincia di togliere la viabilità interna, sottolineando che «la pedonalizzazione non può sacrificare un servizio essenziale».
L’assessore alla viabilità Riccardo Megale ha però annunciato che, con la conclusione dei lavori della Greenway tra via de’ Barberi e l’Aurelia, l’ordinanza che vieta l’accesso dei bus decadrà anticipatamente: non più il 15 novembre, ma già dal 18 ottobre.



