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Sorpresa: Vasellini non è il capolista della Lega

Nella lista per le regionali al primo posto c’è Elisa Brinchi Giusti, seguita dal rampollo di Vannacci, De Lucia e Baroli, che sono madre e figlio. Una scelta fatta forse per appianare le divergenze nel partito
I candidati della Lega. Da sinistra Roberto Vannacci, Andrea Vaselini, Matteo Salvini e Elisa Brinchi Giusti
I candidati della Lega. Da sinistra Roberto Vannacci, Andrea Vasellini, Matteo Salvini e Elisa Brinchi Giusti

GROSSETO. Il vannacciano e consigliere di maggioranza del Comune di Grosseto Andrea Vasellini si è fatto da parte.

Il rampollo di Roberto Vannacci ha scelto il secondo posto nella lista da lui stilata, forse per porgere una mano ai leghisti doc, quelli che da sempre sono nel partito, che avevano dichiarato che sarebbero andati in vacanza se Vasellini fosse stato il capolista grossetano alle regionali.

Qualche voce indiscreta e cattivella aveva anche detto che avrebbero votato addirittura gli avversari. Non è questa però l’unica sorpresa nella lista ufficiale dei candidati del Carroccio targato Vannacci. Che ha scelto di candidare anche madre e figlio, ovvero Maria Rosaria De Lucia ed Emanuele Baroli

Gira e rigira si tratta sempre di politica e si sa, quell’unico posto in Regione l’altro è già assegnato al lucchese e vannacciano Massimiliano Simioni – è allettante per molti anche nel grossetano. Anche se la corsa nella città di Canapone pare in salita come il Tourmalet.

Caos nel partito

Ormai pare che la guerra scoppiata dentro alla Lega grossetana sia difficile da ricomporre. A scontrarsi sono i vannacciani e i leghisti Doc, i militanti della prima ora. Uno scontro che non toglie tiri mancini. Basti pensare alle parole del commissario provinciale della Lega Andrea Maule, che ha detto, senza mezzi termini: «Col c*** che vannacciziamo la Lega Toscana» o anche: «Se Vasellini è il primo della lista noi andiamo in vacanza».

Parole che Vasellini potrebbe aver preso sul serio e per le quali potrebbe aver scelto il secondo posto. Nella speranza di riuscire ad appianare qualche dissapore. Speranza che potrà essere confermata, solo dallo scrutinio delle schede.

I vannacciani, quindi, sono stati costretti a stilare la propria lista, visto che i leghisti Doc se ne sono tirati fuori senza proporre candidati. E lo hanno fatto volontariamente.

La prima della lista è la tecnica radiologa dell’Asl Elisa Brinchi Giusti, il secondo è il rampollo del generale Roberto Vannacci, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Grosseto e leader Andrea Vasellini, la terza è la dipendente del tribunale Maria Rosaria De Lucia e l’ultimo è suo figlio Emanuele Baroli.

Avete capito bene: i vannacciani hanno messo in campo anche la famiglia

Vannacciani e leghisti, lo scontro per un posto in Regione

Nella Lega grossetana, la scissione fra chi segue il partito e chi segue Vannacci non dà segnali di ricomporsi. 

Da un lato ci sono i militanti Doc, coloro che da sempre credono nel partito e nei suoi ideali e dall’altro quelli che da poco si sono avvicinati grazie al carismatico generale. Quelli che hanno la tessera della Lega – Vasellini è iscritto, seppur da poco tempo – o che addirittura non sono proprio tesserati, come Brinchi Giusti, De Lucia e Baroli. E vedersi scavalcare per direttive da Roma da chi, ufficialmente, da poco milita nel partito deve essere stato un duro colpo da digerire per chi da sempre è sul Carroccio. 

Vasellini è stato rapido come una ghigliottina nello stilare la propria lista. Dentro c’è finito anche uno dei valori più importanti per il centrodestra, ovvero la famiglia. Infatti, De Lucia e Baroli sono legati da un vincolo sanguigno, visto che sono madre e figlio.

Attenzione, però, candidare genitore e figlio non è illegale, parrebbe solo poco opportuno. E poi c’è la questione dei voti: essendo parenti stretti, la loro cerchia si ristringe. 

Mentre a Grosseto la Lega si scanna per provare a conquistare un posto in Regione, Roberto Vannacci e Matteo Salvini abbracciano Vasellini in favore delle telecamere. L’ennesimo tiro mancino per i militati Doc.

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