Affinity, ritrovati tavoli e sedie: li aveva presi un artigiano | MaremmaOggi Skip to content

Affinity, ritrovati tavoli e sedie: li aveva presi un artigiano

L’uomo aveva già dipinto gli arredi del locale e li aveva rimessi in vendita: l’indagine lampo dei carabinieri. Lui si difende: «Gli operai mi hanno detto che li avrebbero buttati via»
I carabinieri con uno dei tavoli dell’Affinity

GROSSETO. Un’indagine lampo quella dei carabinieri, durata giusto qualche ora, il tempo di scoprire che i tavolini e le sedie che erano scomparsi in quattro diversi raid dall’Affinity, erano stati presi da un artigiano che ha una bottega in centro e che, a tempo record, li aveva già ridipinti e messi in vendita. 

Lunedì 15 settembre, dopo che uno dei soci del locale era andato dai carabinieri per sporgere denuncia, è partita la caccia al “ladro”. Qualcuno aveva visto e riconosciuto, intorno all’ora di pranzo di lunedì, l’artigiano. Era arrivato in piazza Mensini con una donna e aveva portato via le ultime sedie del locale. 

Nel pomeriggio, i carabinieri sono andati a fare un controllo nella bottega dell’uomo dove hanno trovato i tavolini e le sedie che erano state portate via.

Tutte ridipinte, tutte colorate e pronte per essere vendute. Sui social, l’uomo aveva già pubblicato gli annunci

Sedie e tavoli tornano al loro posto

Una volta chiarito che quei tavoli e quelle sedie erano di proprietà dei titolari del locale, i tre soci dell’Affinity li hanno potuti riprendere e riportare al loro posto. 

Le sedie e i tavoli restituiti all’Affinity

Prima di scoprire che quelle sedie e quei tavoli erano stati presi dall’artigiano, i titolari del locale avevano presentato denuncia ai carabinieri. 

L’artigiano si difende: «Mi avevano detto che avrebbero buttato via tutto»

«Ma quali ladri e quale furto! Sarei stato matto ad andare a prendere le sedie e i tavoli in pieno giorno, sotto le telecamere di videosorveglianza del Comune». A parlare è l’artigiano nella cui bottega sono stati trovati gli arredi dell’Affinity già modificati e pronti per essere venduti. 

«Sono stati gli operai che stanno facendo i lavori di ristrutturazione del locale a dirmi che potevo prendere quegli arredi – spiega – perché dicevano che avrebbero buttato via tutto». Una versione questa, che però non trova conferma tra i titolari del locale. «Impossibile – dicono – che sia andata così. Nessuna delle persone che è al lavoro da noi può aver detto una cosa simile, semplicemente perché sapevano benissimo che gli arredi li avremmo riutilizzati una volta finiti i lavori». 

Le sedie arancio sono diventate di altri colori, i tavoli sono stati tutti ridipinti. «Quando sono venuti a riprenderli – dice ancora l’artigiano – non mi hanno nemmeno ringraziato per come li avevo risistemati». 

Ora tavoli e sedie verranno di nuovo risistemate, in vista dell’inaugurazione di venerdì 19 settembre, quando l’Affinity riaprirà i battenti. 

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