SANTA FIORA. L’idea è venuta a don Gino Governi, parroco della parrocchia delle sante Flora e Lucilla a Santa Fiora. «Ma perché non facciamo un pellegrinaggio a Roma in bicicletta?». Era il 3 maggio scorso, giorno speciale a Santa Fiora, perché si celebra la festa delle Croci, ricorrenza molto sentita nel paese amiatino.
Viene celebrata ogni anno il 3 maggio per la festività del Santissimo Crocifisso. L’evento unisce aspetti religiosi, come la suggestiva processione del crocifisso ligneo miracoloso, a tradizioni popolari, tra cui una fiera di merci e bestiame e il dono del cedro dell’innamorato.
Quel giorno i fedeli erano con il vulcanico don Gino e da lì è partita l’idea.
Alla fine sono partiti in 10, mercoledì 10 settembre, tutti ben attrezzati, con le loro biciclette, don Gino compreso ovviamente e il sostegno importante del gruppo Fratres di Santa Fiora. Un gruppo formato da Luca, Alessio, Sandro, Marco, Maria Teresa, Patrizia, Riccardo, Sergio e Luciano.
Quattro tappe da 50 km l’una
Non sono ciclisti professionisti, così hanno deciso di suddividere i 200 km che separano Santa Fiora da Roma in 4 tappe da 50 km l’una.

«Il primo giorno abbiamo fatto da Santa Fiora ad Acquapendente, quindi la seconda tappa da Acquapendente a Viterbo, la terza fino a Oriolo Romano, quindi sabato 13 arriviamo a Roma, dove ci aspetta il cardinale Comastri».
Sarà un incontro conviviale con il cardinale Angelo Comastri, 82 anni, originario di Sorano, vescovo dal 1990, quando fu scelto per la diocesi di Massa Marittima Piombino. Ha ricoperto ruoli importanti nella Chiesa, tra cui arciprete emerito della basilica di San Pietro, vicario generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, e presidente emerito della Fabbrica di San Pietro.
«Per la nostra comunità – dice ancora Dondolini – è un incontro importante, che rafforza il legame fra l’Amiata e il Cardinale. È faticoso, non siamo tutti in grande forma, ma ci spinge la forza della fede».



