FOLLONICA. Angela Reyner, vice premier del governo britannico, si è dimessa in seguito allo scandalo per aver ammesso di aver pagato meno tasse del dovuto su una proprietà nel sud dell’Inghilterra.
Una vicenda che per il consigliere d’opposizione Francesco Ciompi ricorda ciò che è avvenuto lo scorso febbraio a Follonica, dove il sindaco Matteo Buoncristiani è stato coinvolti nel cosiddetto “residenza gate“. Ciompi su Facebook ha sottolineato la facile similitudine e non ha risparmiato critiche per il primo cittadino.
La vicenda di Follonica
A dare voce alla questione del residenza gate insieme a Ciompi era stata tutta l’opposizione in consiglio che lo scorso gennaio aveva avviato un’operazione trasparenza per i consiglieri. Un modo per dare un segnale forte sulla lotta all’evasione fiscale, mirando in particolare al fenomeno delle residenze fittizie. Proprio il sindaco Buoncristiani era sospettato di essersi dichiarato residente in un appartamento mentre in realtà avrebbe abitato con la famiglia in un altra casa. Un modo, questo, per avere due prime case, ed evitare di pagare quindi i tributi locali come l’Imu e la maggiorazione sulla Tari.
La questione era poi stata confermata ma derubricata dallo stesso Buoncristiani come pura normalità.
«Questa – aveva affermato il primo cittadino – è solo una macchina del fango personale. L’opposizione vuole solo rallentare l’attività politica di questa amministrazione. Farci perdere tempo».
In un secondo momento il sindaco ha poi diramato una nota in cui spiegava di aver versato al Comune di Follonica 1800 euro. Ovvero le tasse che avrebbe dovuto versare se l’abitazione in cui aveva dichiarato la residenza fosse stata una seconda casa: «Ho deciso di saldare i tributi per dimostrare che la mia prerogativa è sempre stata e sarà quella di essere corretto – aveva dichiarato – Sono infatti mortificato di aver dato adito a un vortice di polemiche».
La vicenda oltremanica
In Inghilterra, a 1700 chilometri da Follonica, il mancato pagamento di un’imposta di un appartamento situato sul lungomare di Hove, nel sud est dell’Inghilterra, ha causato le dimissioni della vice premier Reyner. L’indagine condotta da un advisor indipendente di Downing Street ha infatti rilevato che la politica non ha rispettato gli standard etici richiesti ai ministri del governo.



