MASSA MARITTIMA. Nell’era digitale, quando anche per prenotare un appuntamento dal medico serve utilizzare la linea telefonica, ci sono ampie zone del territorio che ancora non possono accedere a questo “lusso”.
È il caso degli abitanti che vivono in due frazioni del comune di Massa Marittima: Capanne e La Pesta. Qui la rete pubblica di telefonia fissa, vocale ed internet è assente spesso per lunghi periodi e comunque dotata di un segnale debolissimo che non permette di fare niente, mentre la rete mobile di comunicazione cellulare è completamente e costantemente assente in tutta l’area.
Il caso segnalato al Comune
Gli abitanti di Capanne hanno recentemente segnalato questo stato di cose al sindaco e a tutta l’amministrazione di Massa Marittima dato che determina problemi e disagi su vari fronti, tra cui quello della sicurezza personale specie per i residenti soli, o anziani magari anche con problemi di movimento di cui sono per lo più abitati questi piccoli paesi.
Senza contare i fortunali come potrebbe essere un incendio, un furto, un incidente, un’aggressione, un’alluvione… in quei casi, le difficoltà degli abitanti si estenderebbero anche ai soccorritori come le forze di polizia, ai vigili del fuoco, oppure alle ambulanze impegnate a localizzare il luogo e le persone da raggiungere.
Ma anche non volendo pensare a cose gravi l’ordinaria vita delle famiglie non può che risentire di questo isolamento, dal momento che per esempio non potrebbero lavorare da remoto, fare scuola online o essere semplicemente reperibili, mentre per i visitatori e i turisti di questa “valle oscura” l’assenza di segnale telefonico è aggravata dalla mancanza di cartelli che la segnalino.
L’isolamento è dannoso anche al turismo
E dunque, come si può pensare di proporre a qualcuno un soggiorno turistico o l’esercizio di un’attività ricettiva, o l’allestimento di un esercizio commerciale, o semplicemente di venire a risiedere in un luogo così abbandonato dai servizi?
È quello che si chiede il neonato “Cantiere di Comunità delle Colline Metallifere”, osservatorio sulle dinamiche territoriali che lavora per la tutela e la valorizzazione di questa porzione di Maremma, il quale non ha potuto non raccogliere la segnalazione di questa carenza di servizi essenziali da parte delle due frazioni. «Siamo convinti che la mancanza di questi servizi indispensabili nella vita di oggi, pregiudichi seriamente ogni prospettiva di rigenerazione dei luoghi, ogni ipotesi di ripresa, di sviluppo».
«Oggi esistono tecnologie multifunzionali – dice il portavoce del Cantiere di Comunità, Diego Accardo – studiate per le situazioni più varie, non ultime quelle dei territori più svantaggiati. La richiesta che può avanzare un Ente Locale è certamente più efficace ed incisiva di quella che singoli privati cittadini possono esprimere».
I candidati si facciano carico di questo disagio
«Alle forze politiche attualmente impegnate nella campagna elettorale, come Cantiere rivolgiamo la sollecitazione a raccogliere questa segnalazione – spiega ancora Accardo – a fare proprio il bisogno segnalato dagli abitanti e ad avanzare un progetto concreto di superamento di questi problemi, nell’ottica più generale di un impegno per contrastare lo spopolamento dei territori, per favorire il mantenimento e lo sviluppo delle comunità locali».



