5 mesi di attesa per una risonanza magnetica | MaremmaOggi Skip to content

5 mesi di attesa per una risonanza magnetica

Per l’esame al rachide cervicale, si va a marzo, stessa cosa per l’addome, a gennaio per il cranio. Va meglio con ecografie e Tac, ma la Radiologia a Grosseto è in sofferenza
Una risonanza magnetica
Una risonanza magnetica

GROSSETO. «Per l’appuntamento si va alla fine di febbraio 2023». Così si è sentita rispondere una 45enne, residente a Grosseto, che all’inizio di ottobre ha telefonato al Cup per una risonanza magnetica al rachide cervicale. 5 mesi, giorno più giorno meno.

Il punto è che la donna, che vive in città da 20 anni, ha bisogno di questo esame per avviare la procedura di revisione dell’invalidità causata da un brutto incidente 5 anni fa. Se riconosciuto, l’aggravamento delle condizioni di salute intervenuto negli ultimi tempi le consentirebbe di avere dei benefit nella ricerca del lavoro, al centro per l’impiego.

Libera professionista per molti anni, dopo con il Covid, ha, infatti, visto prosciugarsi il suo lavoro, fino a doverlo abbandonare del tutto e a iscriversi nelle liste di collocamento. Dove, purtroppo, le proposte sono per attività manuali anche fisicamente pesanti, che lei non riesce più a fare.

Si quindi rivolta a uno specialista che le ha prescritto la Rmn, ma senza la priorità. Che ricordiamo è indicata da 4 classi: U – Urgente, da eseguire entro 72 ore; B – Breve, entro 10 giorni; D – Differibile, entro 15/30 giorni per le visite e 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; P – Programmata, entro 120 giorni.

«Dopo la risposta del Cup – racconta la donna – ho chiamato il mio medico, che ha riformulato la richiesta mettendo come priorità la D. Con la nuova ricetta sono tornata al Cup, ma questa volta, l’appuntamento è addirittura slittato a marzo 2023».

«Quindi, se voglio accelerare il percorso devo andare in uno studio privato, dove una risonanza costa dalle 160 alle 190 euro. Io ho un reddito inferiore a 900 euro, ho sempre pagato le tasse e non vedo perché non posso avvalermi del pubblico. Provo frustrazione e rabbia allo stesso tempo», conclude avvilita.

Tempi lunghi anche per altri esami, va meglio per eco e Tac

Il problema dei tempi di attesa riguarda anche altri accertamenti diagnostici e, lo abbiamo visto, alcune  visite specialistiche.

Per un ecocolordoppler dei vasi del collo o per una Rmn del rachide si va febbraio 2023, a gennaio per una Rmn cranio con contrasto, a marzo per l’addome. Va meglio la situazione delle ecografie e delle Tac, che vengono date entro un mese. 

Le cause? Ogni prescrizione va vista a sé, se c’è la priorità, se non c’è, se ci sono stati inghippi nella prenotazione, se la prescrizione è appropriata. Certo è che i tempi di attesa non sono un nervo scoperto da ora, ma da anni e non solo nell’Asl sudest. Malgrado l’impegno dei professionisti e gli sforzi organizzativi, è evidentemente difficile rimuoverne le cause. E il problema finisce per ricadere sul cittadino che si rivolge alla sanità pubblica.

Pochi radiologi a Grosseto?

Intanto al Misericordia si sconterebbe anche una carenza di organico in radiologia, dove da oltre un anno manca anche il direttore, dopo il pensionamento di Morando Grechi.

Il concorso è stato bandito da Estar a novembre 2021, a febbraio 2022 è stata fatta la commissione, a maggio è stata modificata. L’ultimo aggiornamento sulla pagina internet relativa a questa selezione è del 17 maggio 2022. I candidati sono 3, ma al momento non è stata indicata nessuna data per il colloquio. Anzi sembra che ci sia all’orizzonte una nuova modifica della commissione, perché uno dei membri sarebbe andato in pensione. Insomma il direttore per ora non arriva.

L’organico dei radiologi in forza al presidio ospedaliero di Grosseto (che comprende anche Massa Marittima e Castel del Piano) è composto da 23 medici. Cui si aggiungono i 6 del presidio Colline dell’Albegna (che comprende Orbetello e Pitigliano), al bisogno tutti “intercambiabili” per i turni nelle strutture periferiche.

Al Misericordia dovrebbero essere almeno 4 in più, ma quelli che sono stati assunti dalla graduatoria del concorso espletato da Estar sono andati a sostituire pensionamenti o sono passati da tempo determinato a indeterminato. 

Nel frattempo, un radiologo si è dimesso e 3 andranno in pensione all’inizio del 2023. Tutti dovranno essere sostituiti attingendo dallo stesso concorso o espletandone uno nuovo.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati