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Un anno per una visita, esposto in procura

Un grossetano si è visto dare l’appuntamento per una controllo cardiologico il 10 novembre 2023. Ma la situazione non è rosea anche per altre specialistiche
una visita cardiologica
Una visita cardiologica

GROSSETO. «Si riducono i tempi di attesa per le visite e gli accertamenti specialistici nella Asl sud est». Così scriveva l’Asl, in un comunicato del 16 settembre, in riferimento «all’ultimissimo aggiornamento dei dati dell’Osservatorio regionale dei tempi di attesa che monitora 50 (prime) prestazioni ambulatoriali tra visite specialistiche ed esami strumentali». 

Nemmeno un mese dopo, arriva un esposto in procura da parte di un cittadino, Mario Guerrieri, cui è stato dato appuntamento, per una visita cardiologica di controllo, il 10 novembre 2023

«A gennaio 2021 ho fatto una prima visita cardiologica – racconta – dalla quale è emerso un problema, non grave ma da rivedere dopo un anno, per valutare eventuali aggravamenti e stabilire se è una patologia congenita o sopraggiunta nel tempo. È stato lo stesso specialista a prescrivermi il controllo su ricetta dematerializzata».

Passano alcuni mesi e il signor Guerrieri, grossetano e di professione agronomo, chiama il Cup per prendere l’appuntamento. «Ricordandomi che lo scorso anno, per la prima visita, c’erano voluti 4 mesi e dovendo fare il controllo a gennaio 2022, ho telefonato con un certo anticipo. La prima chiamata al Cup è andata a vuoto, nel senso che gli operatori mi hanno risposto che in quel momento non c’era possibilità di prenotare perché non c’erano posti».

Poi ieri, 11 ottobre, la telefonata dall’ospedale: data della visita, il 10 novembre 2023.

A quel punto, tra la sorpresa e lo sconcerto, Guerrieri non ci pensa su due volte, prende il computer e invia una pec alla procura della Repubblica di Grosseto, per portarla a conoscenza, scrive di «un ritardo inqualificabile nelle liste di attesa per prenotare una consulenza cardiologica, visita successiva, che mi è stata confermata dopo oltre 360 giorni. Vi sarei grato se poteste indagare sui ritardi di tali liste che oltre ad essere fuori da ogni legalità abbattono la credibilità delle istituzioni da parte del cittadino che, come me, non si esime nel pagare come suo dovere tutte le tasse», conclude Guerrieri.

Non è un caso isolato 

Quello di Guerrieri, purtroppo non è un caso isolato, benché la sua sia una prestazione programmata che ha una procedura di prenotazione diversa da quella delle prime visite. In ogni caso, stando al Piano regionale per il governo delle liste d’attesa 2019-21, l’appuntamento andrebbe dato entro 120 giorni. (QUI il Piano)

Per fare un esempio, alla data del 21 settembre, per un ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici, il primo appuntamento possibile era a metà gennaio 2023. Stessa data per una visita cardiologica con elettrocardiogramma. Per la visita fisiatrica l’attesa si allunga a 7 mesi, si arriva a 4 per andare dall’oculista.

Incongruenza con il monitoraggio regionale sui tempi di attesa

Questi dati non collimano con il monitoraggio regionale, almeno per il fisiatra e l’oculista, che, nella settimana 19-25 settembre, risultano rispettare i tempi del 100% la prima, oltre l’80% la seconda. Viceversa, la visita cardiologica, è coerente con la risposta del Cup, poiché la percentuale di visite entro i tempi massimi è inferiore al 50%.

La spiegazione è nello stesso sistema di monitoraggio. Il report, infatti, elabora mensilmente i tempi di attesa aggregando, Asl per Asl, i dati relativi a 17 visite specialistiche (sono esclusi gli accertamenti diagnostici come Tac, Rmn, Rx) prenotate in “regime istituzionale”, cioè con il solo pagamento del ticket, attraverso il Cup, il call center, le farmacie. 

Ma ciò che viene pubblicato non sono i giorni di attesa per avere l’appuntamento, ma la percentuale di prenotazioni assegnate entro i tempi massimi previsti dalla delibera regionale 604/2019 “Piano Regionale Governo Liste di Attesa 2019/2021”. Un colore diverso per ciascuna visita, da verde (per i tempi migliori) e rosso (per i peggiori), “disegna” la situazione provincia per provincia.  

Ma da nessuna parte sono riportati i giorni che passano dalla telefonata per la prenotazione all’appuntamento.

Il monitoraggio, infatti, viene “costruito” prendendo a riferimento le prime visite in base alle classi di priorità che il medico prescrittore è tenuto a indicare nella richiesta. Ovvero:

  • U – Urgente – da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore
  • B – Breve – da eseguire e entro 10 giorni
  • D – Differibile – da eseguire entro 15/30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici
  • P – Programmata – da eseguire entro 120 giorni

Se la classe di priorità non è specificata, la richiesta va “automaticamente” in “D”. Vanno cioè garantiti i tempi massimi di 15/30 giorni.

Quindi, i dati pubblicati non sono in tempo reale perché relativi al mese precedente alla pubblicazione. Dunque, se un cittadino vuole sapere oggi quanto deve attendere, indicativamente, per una visita specialistica, non ha altra strada che chiamare il Cup. 

La situazione a Grosseto

Fino al 2020, l’Asl 9 Grosseto prima, la Sudest poi, pubblicava mensilmente un report con l’indicazione dei giorni di attesa, dal quale si poteva ricavare una panoramica esaustiva della situazione provincia per provincia.

Il monitoraggio tempi di attesa del 2017
Il monitoraggio tempi di attesa del 2017

Dal 2021, invece, il monitoraggio confluisce in quello regionale, che ritrae un contesto già passato. Ecco dunque la situazione di alcune visite a Grosseto dal 28 agosto al 2 ottobre, considerando, che prese per singola settimana, le percentuali possono variare in maniera sostanziale.

 

 

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